Inwit crolla ai minimi a 52 settimane dopo l’annuncio della joint venture tra Swisscom e TIM per nuove torri

Le azioni della società italiana di torri per telecomunicazioni Inwit (BIT:INW) sono crollate giovedì fino al livello più basso dell’ultimo anno dopo che Swisscom ha annunciato un nuovo progetto infrastrutturale con Telecom Italia (BIT:TIT). La notizia ha scatenato una forte reazione del mercato, cancellando oltre un sesto della capitalizzazione di Inwit in una sola seduta.

Il titolo è sceso fino a un minimo intraday di 6,14 euro, segnando un nuovo minimo a 52 settimane e rompendo il precedente livello di supporto a 7,22 euro. Successivamente il titolo scambiava intorno a 6,52 euro, in calo del 20% rispetto alla chiusura di mercoledì a 8,18 euro.

Inwit ha aperto la seduta a 7,34 euro, con volumi di scambio pari a circa 7,79 milioni di azioni, circa 1,4 volte la media degli ultimi 20 giorni. Con l’ultimo calo, il titolo ha perso circa il 37,5% rispetto al massimo a 52 settimane di 10,80 euro registrato il 6 maggio 2025.

Swisscom ha dichiarato che le sue controllate italiane Fastweb e Vodafone Italia hanno firmato un accordo non vincolante con TIM per sviluppare e gestire fino a 6.000 nuovi siti di torri mobili in Italia attraverso una joint venture paritetica (50/50). Le società intendono inoltre coinvolgere investitori terzi nel progetto.

La costruzione delle nuove infrastrutture avverrà progressivamente nel corso di diversi anni, con i tre operatori di telecomunicazioni che fungeranno da anchor tenant a lungo termine per la nuova rete.

L’annuncio ha agitato gli investitori perché TIM e Fastweb/Vodafone insieme generano circa l’80% dei ricavi di Inwit, secondo gli analisti di Jefferies, che hanno definito la notizia “negativa per gli operatori di torri esistenti” in una nota.

Questo “indica che i loro clienti stanno guardando oltre i loro accordi quadro esistenti (MSA) per sviluppare nuove infrastrutture di siti al fine di ridurre il costo complessivo del loro portafoglio”, hanno affermato gli analisti di Jefferies, mantenendo una raccomandazione “hold” sul titolo con un prezzo obiettivo di 8 euro.

Secondo Jefferies, la joint venture proposta potrebbe aggiungere circa il 10% di nuova capacità al mercato italiano delle torri, che attualmente conta circa 55.000 siti. Inwit e Cellnex detengono ciascuna oltre il 40% delle infrastrutture esistenti.

Anche le azioni di Cellnex, il più grande operatore indipendente di torri in Europa, sono scese, perdendo il 6,1% a 27,54 euro, il livello di chiusura più basso dal 6 febbraio, rispetto ai 29,32 euro della seduta precedente.

Il range a 52 settimane di Cellnex è compreso tra 24,77 e 35,95 euro. Jefferies ha osservato che la società è meno esposta al mercato italiano, che rappresenta circa il 20% degli utili del gruppo. I suoi principali clienti in Italia sono Wind Tre e Iliad, e non TIM o Fastweb/Vodafone.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *