Borsa di Milano: apertura negativa per l’Europa, calano le banche mentre salgono i titoli petroliferi

Piazza Affari ha avviato l’ultima seduta della settimana in territorio negativo, con i titoli bancari che hanno pesato sull’andamento del mercato. Le preoccupazioni legate al prolungarsi del conflitto che coinvolge l’Iran e i timori persistenti sull’inflazione continuano infatti a influenzare i mercati finanziari globali.

Intorno alle 9:35, l’indice FTSE MIB registrava un calo di circa 0,9%, in linea con il sentiment negativo diffuso anche sugli altri mercati europei.

I titoli bancari si sono collocati tra i peggiori del listino principale, con l’indice di settore in flessione dell’1,9%, in linea con il comparto bancario europeo.

Vendite anche su Prysmian (BIT:PRY), in calo del 2,6%, e su Telecom Italia (BIT:TIT), che perdeva il 2,9%.

Al contrario, i prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile hanno sostenuto i titoli energetici: ENI (BIT:ENI) guadagnava l’1,3%, mentre Saipem (BIT:SPM) saliva dell’1,5%.

In progresso anche Safilo Group (BIT:SFL), che avanzava del 2,1% dopo aver pubblicato la sera precedente i risultati del 2025, con una crescita a doppia cifra di utili ed EBITDA.

Nel frattempo Avio (BIT:AVIO) rimbalzava dell’8% dopo il calo di quasi 9% registrato nella seduta precedente in seguito alla pubblicazione dei risultati, nonostante backlog e ricavi record e un utile netto superiore alla guidance.

WeBuild (BIT:WBD) invece continuava a mostrare debolezza, cedendo il 5,4% dopo il -8,9% registrato il giorno precedente.

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