I futures di Wall Street indicano un possibile avvio in calo: Dow Jones, S&P, Nasdaq

I futures sui principali indici azionari statunitensi indicano un’apertura in ribasso giovedì, con i mercati che potrebbero arretrare dopo che i principali indici hanno chiuso la seduta precedente per lo più in rialzo.

L’aumento dei costi energetici potrebbe pesare sul sentiment degli investitori, poiché i prezzi del petrolio greggio hanno ripreso a salire dopo aver chiuso la sessione di mercoledì solo leggermente più alti.

Il nuovo rally del petrolio riflette le persistenti preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture mentre il conflitto in Medio Oriente continua ad intensificarsi.

Secondo alcune notizie, l’Iran avrebbe colpito una petroliera statunitense nel nord del Golfo Persico, aumentando i timori di un’ulteriore escalation dopo che il paese ha minacciato di bloccare il traffico marittimo attraverso lo strategico Stretto di Hormuz.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha inoltre indicato che il conflitto potrebbe durare più a lungo di quanto inizialmente previsto dall’amministrazione Trump, affermando che la guerra potrebbe protrarsi fino a otto settimane, anche se potrebbe concludersi prima.

Nonostante le tensioni geopolitiche, l’attività di mercato potrebbe rimanere relativamente prudente, poiché gli investitori attendono la pubblicazione del rapporto mensile sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti prevista per venerdì.

Gli economisti prevedono attualmente che l’economia statunitense abbia creato circa 60.000 posti di lavoro a febbraio, dopo l’aumento di 130.000 registrato a gennaio. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire leggermente al 4,4% dal 4,3%.

In vista del rapporto sull’occupazione, il Dipartimento del Lavoro ha pubblicato dati che mostrano come le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti siano rimaste invariate nella settimana terminata il 28 febbraio.

I titoli azionari statunitensi hanno registrato per lo più rialzi nella seduta di mercoledì, recuperando in parte le perdite registrate martedì. Tutti i principali indici hanno chiuso la giornata in territorio positivo, con i titoli tecnologici in testa ai guadagni.

Sebbene gli indici abbiano chiuso sotto i massimi intraday, hanno comunque registrato solidi guadagni. Il Nasdaq è salito di 290,79 punti, pari all’1,3%, chiudendo a 22.807,48. L’S&P 500 è avanzato di 52,87 punti, pari allo 0,8%, a 6.869,50, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito di 238,14 punti, pari allo 0,5%, a 48.739,41.

Il recupero di Wall Street è arrivato mentre gli investitori hanno approfittato dei prezzi più bassi delle azioni dopo che la vendita massiccia di martedì aveva spinto i principali indici ai livelli più bassi degli ultimi tre mesi.

Il sentiment degli investitori è stato inoltre sostenuto da dati economici statunitensi incoraggianti, tra cui un rapporto della società di elaborazione paghe ADP che ha mostrato una crescita dell’occupazione nel settore privato superiore alle attese nel mese di febbraio.

ADP ha riferito che l’occupazione nel settore privato è aumentata di 63.000 posti di lavoro a febbraio dopo un incremento di 11.000 a gennaio, rivisto al ribasso.

Gli economisti si aspettavano una crescita di circa 48.000 posti di lavoro, rispetto ai 22.000 inizialmente riportati per il mese precedente.

Un altro rapporto pubblicato dall’Institute for Supply Management ha mostrato che l’attività nel settore dei servizi negli Stati Uniti è cresciuta più del previsto a febbraio.

L’ISM ha dichiarato che il suo indice PMI dei servizi è salito a 56,1 a febbraio da 53,8 a gennaio, con valori superiori a 50 che indicano espansione. Gli economisti si aspettavano un lieve calo a 53,6.

Con questo aumento inatteso, il PMI dei servizi ha raggiunto il livello più alto da luglio 2022, quando si attestava a 56,5.

Il primo interesse all’acquisto è stato inizialmente sostenuto da un temporaneo calo dei prezzi del petrolio, anche se i titoli hanno mantenuto il loro slancio anche quando il greggio è tornato a salire.

I titoli delle telecomunicazioni hanno registrato forti guadagni nel corso della seduta, spingendo l’indice NYSE Arca North American Telecom in rialzo del 2,2%.

Anche i titoli del settore networking hanno mostrato una performance solida, con l’indice NYSE Arca Networking in aumento del 2,2%.

Anche i titoli dei semiconduttori, delle biotecnologie e dell’hardware informatico hanno registrato guadagni significativi, contribuendo alla forte performance del Nasdaq.

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