I futures azionari USA scendono mentre il balzo del petrolio mantiene vive le preoccupazioni legate all’Iran: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

I futures sugli indici azionari statunitensi sono scesi nella tarda serata di mercoledì dopo che un forte aumento dei prezzi del petrolio ha riacceso i timori sull’impatto inflazionistico del conflitto con l’Iran.

I futures hanno cancellato i guadagni iniziali e sono tornati in territorio negativo dopo una seduta positiva a Wall Street, dove una serie di dati economici solidi e le notizie secondo cui l’Iran avrebbe cercato un maggiore dialogo avevano temporaneamente sostenuto l’appetito per il rischio.

Tuttavia, Teheran ha in gran parte smentito di aver cercato nuovi colloqui con Washington, facendo salire bruscamente i prezzi del petrolio durante la sessione asiatica di giovedì. I futures su Brent e WTI sono balzati tra il 3% e il 4%.

I futures sul S&P 500 sono scesi dello 0,16% a 6.869,50 punti alle 23:43 ET. I futures sul NASDAQ 100 sono scesi dello 0,16% a 25.085,75 punti, mentre i futures sul Dow Jones Industrial Average hanno perso lo 0,3% a 48.649,0 punti.

I prezzi del petrolio balzano mentre il conflitto con l’Iran continua

I prezzi del petrolio sono saliti bruscamente nelle contrattazioni asiatiche di giovedì dopo che l’Iran ha lanciato una nuova ondata di missili contro Israele, segnando il sesto giorno consecutivo di ostilità in Medio Oriente.

L’attacco è arrivato poche ore dopo che il Senato degli Stati Uniti ha respinto una mozione volta a limitare i poteri del presidente Donald Trump nell’autorizzare attacchi contro l’Iran.

L’inflazione alimentata dall’energia è stata uno dei principali motivi di preoccupazione legati al conflitto con l’Iran, soprattutto dopo che le operazioni militari nello Stretto di Hormuz hanno interrotto i flussi di petrolio verso una parte significativa del mercato globale, facendo salire i prezzi delle materie prime.

Questi sviluppi hanno rafforzato i timori che un conflitto prolungato possa mantenere elevati i prezzi dell’energia, alimentando l’inflazione e spingendo le principali banche centrali mondiali ad adottare una posizione più restrittiva.

Il forte aumento del petrolio di giovedì è arrivato anche dopo che funzionari iraniani hanno negato di aver contattato Washington per discutere una de-escalation.

Broadcom sale grazie a una forte prospettiva trainata dall’AI

Broadcom Inc. (NASDAQ:AVGO) è salita di oltre il 5% nelle contrattazioni after-hours dopo aver pubblicato risultati del primo trimestre fiscale superiori alle aspettative sia per ricavi che per utili.

La società ha inoltre previsto ricavi per il secondo trimestre pari a 22 miliardi di dollari, sopra i 20,4 miliardi attesi, con quasi la metà della cifra proveniente dalle vendite dei suoi chip avanzati per l’intelligenza artificiale.

I risultati di Broadcom hanno rafforzato la fiducia nel fatto che il tema di investimento legato all’intelligenza artificiale rimane attivo, con i produttori di chip in particolare destinati a beneficiare della rapida crescita del settore.

Il concorrente NVIDIA Corporation (NASDAQ:NVDA) è salito dello 0,3% nelle contrattazioni after-hours. L’amministratore delegato della società, Jensen Huang, ha dichiarato mercoledì che la domanda di chip guidata dall’AI è “più che molto elevata”.

La società software CrowdStrike Holdings Inc. (NASDAQ:CRWD) è salita di oltre il 4% mercoledì dopo aver riportato utili trimestrali superiori alle aspettative, contribuendo a raffreddare alcune preoccupazioni sulle possibili interruzioni legate all’intelligenza artificiale nel settore del software aziendale.

Wall Street sostenuta da dati solidi

Gli indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo mercoledì, sostenuti in parte da dati sulle buste paga del settore privato per febbraio superiori alle attese, che hanno indicato una continua crescita del mercato del lavoro.

Separatamente, l’indice dei responsabili degli acquisti del settore dei servizi statunitense pubblicato dall’Institute for Supply Management è salito al livello più alto degli ultimi oltre tre anni a febbraio, segnalando una domanda interna robusta. Inoltre, il Beige Book della Federal Reserve ha mostrato che la banca centrale mantiene una visione positiva sull’economia.

Questi dati arrivano prima delle statistiche sui licenziamenti Challenger previste per giovedì e del rapporto sui nonfarm payrolls previsto per venerdì. Quest’ultimo sarà osservato con attenzione per ottenere ulteriori indicazioni sulla traiettoria dei tassi di interesse.

L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,8% mercoledì, il NASDAQ Composite è salito dell’1,3%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha registrato un aumento dello 0,5%.

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