Borsa di Milano stabile dopo il calo dei mercati mentre le tensioni in Medio Oriente pesano sul sentiment

Le azioni alla Borsa di Milano hanno mostrato movimenti cauti dopo il forte ribasso della sessione precedente, provocato dall’escalation delle tensioni legate all’Iran e dai timori che il conflitto possa estendersi in tutto il Medio Oriente.

Gli operatori di mercato restano prudenti nonostante una certa stabilizzazione dei prezzi. Un trader ha osservato che parte dei movimenti è legata a operazioni di copertura, ma ha aggiunto che la volatilità continua a caratterizzare l’andamento dei mercati.

Anche i mercati asiatici hanno registrato debolezza nelle prime ore della giornata, con la Borsa di Tokyo in calo e l’indice Nikkei in flessione del 3,61%.

Sul fronte energetico, il Brent è salito del 2,8%, anche se i prezzi hanno ridotto i guadagni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato garanzie assicurative per le navi che attraversano il Golfo e ha dichiarato che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz.

Intorno alle 10:05, l’indice FTSE MIB segnava un rialzo dello 0,11%. Dopo i forti ribassi delle ultime sedute, il principale indice delle blue chip milanesi risulta in calo dello 0,20% da inizio anno.

Banche sotto pressione

Il comparto bancario è stato tra i più penalizzati, con l’indice di settore in calo dello 0,4%.
Le azioni UniCredit (BIT:UCG) sono rimaste sostanzialmente stabili, mentre Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) ha perso lo 0,6%.

Il titolo che ha pesato maggiormente sull’indice è stato Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), in calo del 4,5%. La flessione è stata attribuita a indiscrezioni secondo cui il comitato nomine non avrebbe inserito l’amministratore delegato Luigi Lovaglio nella shortlist per l’elezione del consiglio di amministrazione prevista oggi.

Un trader ha riferito che il mercato ha reagito negativamente alla possibilità di una mancata riconferma di Lovaglio, che ha seguito l’intera operazione con Mediobanca (BIT:MB), il cui titolo ha perso il 3,86%. Le incertezze sulla governance hanno quindi innescato vendite sulle azioni della banca senese.

Difesa in evidenza

Nel settore della difesa, Leonardo (BIT:LDO) continua a distinguersi con un rialzo del 2,5%, mentre Fincantieri (BIT:FCT) guadagna lo 0,4%.

Utility incerte con il rialzo dei prezzi energetici

Andamento incerto anche per le utility, influenzate dal rialzo dei prezzi di gas ed elettricità. Enel (BIT:ENEL) è salita dell’1,2%, recuperando parzialmente le perdite recenti, mentre A2A (BIT:A2A) è rimasta quasi invariata.

Italgas (BIT:IG) ha ceduto lo 0,4% dopo aver pubblicato i risultati del quarto trimestre 2025, giudicati dagli analisti di Equita “leggermente migliori delle attese a livello di EBITDA”.

Il mercato resta inoltre in attesa dei risultati 2025 e dell’aggiornamento del piano strategico di Maire Tecnimont (BIT:MAIRE).

Le azioni di Lottomatica Group (BIT:LTMC) sono salite del 4%, estendendo i guadagni della seduta precedente dopo la pubblicazione dei risultati societari.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *