Il settore manifatturiero italiano è tornato in territorio di crescita a febbraio dopo due mesi consecutivi di contrazione, offrendo segnali cautamente positivi di una possibile ripresa economica nel breve termine.
L’indice PMI manifatturiero HCOB per l’Italia è salito nettamente a 50,6 a febbraio rispetto al 48,1 di gennaio, superando la soglia di 50 che separa espansione e contrazione.
Sia la produzione sia i nuovi ordini hanno mostrato un rinnovato slancio, con i rispettivi sottoindici tornati sopra quota 50 per la prima volta in tre mesi. L’indice della produzione è salito a 51,5 da 47,1, mentre quello dei nuovi ordini è aumentato a 50,8 rispetto a 47,4 del mese precedente.
Al contrario, i nuovi ordini dall’estero hanno continuato a indebolirsi, scendendo a 47,6 e segnando il terzo mese consecutivo di contrazione, con un calo più marcato rispetto al dato di gennaio pari a 48,9.
Il miglioramento complessivo delle condizioni manifatturiere a febbraio “still rests on fragile foundations,” ha dichiarato Jonas Feldhusen, economista presso Hamburg Commercial Bank.
L’economia italiana, la terza più grande dell’area euro, è cresciuta dello 0,3% nel quarto trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, leggermente oltre le attese.
Il governo italiano punta a una crescita economica dello 0,7% nel 2026, dopo un’espansione stimata dello 0,5% nel 2025.

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