Utili di Nvidia e Salesforce sotto i riflettori mentre i mercati valutano l’impatto dell’AI; oro e petrolio in rialzo: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I futures azionari statunitensi indicavano lievi rialzi mercoledì, mentre gli investitori attendevano importanti risultati societari da Nvidia (NASDAQ:NVDA) e Salesforce (NYSE:CRM). Le pubblicazioni arrivano in un contesto di crescente dibattito su come il boom dell’intelligenza artificiale possa trasformare numerosi settori industriali. Nel frattempo, oro e petrolio hanno registrato guadagni mentre l’attenzione dei mercati si spostava verso i colloqui tra funzionari statunitensi e iraniani previsti per giovedì.

Futures stabili in attesa degli utili

I futures azionari USA sono rimasti sostanzialmente invariati mentre i mercati si preparavano a una giornata ricca di risultati societari guidata dal colosso dell’AI Nvidia.

Alle 03:01 ET, i futures sul Dow erano quasi invariati, quelli sull’S&P 500 salivano di 5 punti, pari allo 0,1%, mentre i futures sul Nasdaq 100 avanzavano di 29 punti, anch’essi in rialzo dello 0,1%.

I principali indici di Wall Street avevano chiuso in rialzo nella sessione precedente dopo che la startup di AI Anthropic aveva annunciato una serie di partnership, contribuendo ad attenuare i timori che i suoi nuovi modelli potessero destabilizzare in modo significativo le società software e di dati.

Nelle ultime settimane, gli investitori si sono concentrati sulle preoccupazioni che nuovi strumenti di AI sviluppati da Anthropic e da altre aziende possano ridurre la domanda di servizi software tradizionali. Allo stesso tempo, i mercati stanno esaminando attentamente gli ingenti investimenti in infrastrutture AI effettuati da numerose big tech, interrogandosi su quando tali spese produrranno benefici finanziari significativi e sulla natura spesso “circolare” degli accordi recenti nel settore dell’AI.

A sottolineare questa tendenza, Meta ha accettato di acquistare 6 gigawatt di capacità di calcolo AI da Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD) nell’ambito di un accordo da 100 miliardi di dollari che potrebbe portare la società madre di Instagram a detenere circa il 10% del produttore di chip. Le azioni AMD sono salite dopo che l’azienda ha affermato che l’intesa contribuirà a rafforzare la competizione con il principale rivale Nvidia.

A pesare sullo sfondo resta inoltre l’incertezza legata alla politica tariffaria del presidente Donald Trump. Dopo che una sentenza della Corte Suprema ha annullato i precedenti dazi “reciproci”, l’amministrazione ha introdotto tariffe globali temporanee del 10%. Durante il discorso sullo Stato dell’Unione di martedì, Trump ha dichiarato che “everything was working well” con la sua agenda tariffaria, aggiungendo che la decisione della Corte Suprema era “unfortunate”.

Nvidia sotto i riflettori

Ora l’attenzione si concentra su Nvidia, i cui risultati — attesi dopo la chiusura dei mercati statunitensi — sono considerati un indicatore chiave dell’andamento globale degli investimenti nell’AI e della direzione dei mercati azionari internazionali.

Le azioni dei cosiddetti giganti tecnologici “Magnificent Seven” hanno mostrato un andamento più stabile finora quest’anno dopo il forte rally seguito al lancio di ChatGPT di OpenAI nel 2022, che aveva alimentato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. Sebbene queste società siano state tra le principali beneficiarie del boom dell’AI e abbiano sostenuto i rialzi dei mercati negli ultimi anni, la dinamica si è indebolita nei primi mesi del 2026.

“Non sono solo gli investitori di Nvidia a essere nervosi in vista dei risultati della società; l’intero mercato azionario globale potrebbe essere in tensione, vista l’importanza del tema AI”, ha dichiarato Laurence Booth, Global Head of Markets di CMC Markets.

Attesi anche i risultati di Salesforce

Anche Salesforce pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura di Wall Street.

Il gruppo software cloud è stato tra le società più colpite dalle preoccupazioni degli investitori legate all’emergere di modelli di AI sempre più avanzati. Le azioni della società con sede a San Francisco hanno perso oltre il 26% dall’inizio dell’anno, evidenziando l’incertezza sulle prospettive del settore software-as-a-service.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno definito il sentiment verso il titolo “gloomy”, osservando che la guidance deludente fornita martedì dalla società IT Workday ha ulteriormente peggiorato il clima.

“[T]he AI-linked medium/long-term existential overhang weighing on all of software will not go away anytime soon”, hanno segnalato gli analisti.

Tuttavia, hanno aggiunto che se Salesforce dovesse pubblicare risultati del quarto trimestre “decent”, fornire una guidance annuale “respectable” e “demonstrate” ulteriori progressi nei prodotti AI, “the stock (and the whole software-as-a-service group) could extend the squeeze higher witnessed on Tuesday”.

Oro in recupero

I prezzi dell’oro sono saliti dopo il calo della sessione precedente legato a prese di profitto, mentre gli investitori valutavano l’impatto dei nuovi dazi statunitensi e attendevano i colloqui USA-Iran previsti più avanti nella settimana.

L’oro spot è salito dello 0,9% a 5.190,21 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro USA hanno guadagnato lo 0,6% a 5.209,51 dollari l’oncia. Il metallo prezioso era sceso dell’1,6% martedì dopo quattro sessioni consecutive di rialzi.

Gli Stati Uniti hanno iniziato a riscuotere un dazio globale temporaneo del 10% sulle importazioni, con l’amministrazione che punta ad aumentarlo al 15%, alimentando l’incertezza su commercio globale e inflazione. La misura segue la decisione della Corte Suprema che aveva annullato precedenti dazi introdotti tramite poteri d’emergenza, spingendo Washington a reintrodurli con una diversa base legale.

Le tensioni geopolitiche restano inoltre al centro dell’attenzione, con un terzo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran previsto a Ginevra sul programma nucleare di Teheran.

Petrolio in lieve rialzo

I prezzi del petrolio si sono mantenuti vicino ai massimi degli ultimi sette mesi in vista dei negoziati in Svizzera.

I futures sul Brent sono saliti dello 0,4% a 70,86 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense ha guadagnato lo 0,5% a 65,93 dollari al barile.

Entrambi i contratti restano vicini ai livelli più alti da inizio agosto, mentre gli Stati Uniti hanno dispiegato forze militari in Medio Oriente per spingere l’Iran a raggiungere un accordo sul proprio programma nucleare. Delegazioni statunitensi, tra cui l’inviato speciale Steve Witkoff e il consigliere presidenziale Jared Kushner, incontreranno i rappresentanti iraniani giovedì.

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