I futures azionari statunitensi hanno mostrato un andamento prudente martedì, mentre gli investitori valutavano i rischi legati alle disruption provocate dall’intelligenza artificiale in vista di una settimana ricca di risultati societari. Il sentiment è stato inoltre influenzato dall’entrata in vigore dei nuovi dazi globali del 10% introdotti dal presidente Donald Trump dopo una sentenza della Corte Suprema che ha annullato precedenti misure commerciali d’emergenza. Nel frattempo, Paramount Skydance (NASDAQ:PSKY) avrebbe aumentato la propria offerta per Warner Bros Discovery (NASDAQ:WBD), mentre Home Depot (NYSE:HD) è attesa alla pubblicazione dei risultati trimestrali.
Futures cauti
I futures collegati ai principali indici statunitensi si sono mantenuti vicino alla parità, mentre i mercati attendono i risultati di diverse grandi società, tra cui il protagonista dell’intelligenza artificiale Nvidia (NASDAQ:NVDA).
Alle 03:03 ET, i futures sul Dow salivano di 47 punti, pari allo 0,1%, quelli sull’S&P 500 avanzavano di 10 punti, o dello 0,1%, mentre i futures sul Nasdaq 100 guadagnavano 38 punti, pari allo 0,2%.
Gli indici principali di Wall Street avevano chiuso in calo nella seduta precedente a causa delle persistenti preoccupazioni sulle possibili disruption generate dai nuovi modelli di IA in numerosi settori. Alcuni analisti hanno collegato il recente ribasso a un report di Citrini Research che descriveva uno scenario ipotetico negativo in cui l’IA potrebbe provocare licenziamenti di massa tra i lavoratori white collar, ridurre i consumi, aumentare le insolvenze sui prestiti e portare infine a una contrazione economica.
Citrini ha sottolineato che il report rappresentava “uno scenario, non una previsione”, ma ciò non è bastato a rassicurare un mercato già preoccupato per le pressioni sulle big tech che stanno investendo ingenti risorse nelle infrastrutture per l’IA.
“Come accade ormai da settimane, l’IA è chiaramente un fattore negativo netto per il mercato azionario, poiché gli hyperscaler sono penalizzati dai timori sul free cash flow mentre le preoccupazioni legate alle disruption devastano il software e diversi altri settori”, hanno scritto gli analisti di Vital Knowledge in una nota.
Entrano in vigore i dazi del 10% di Trump
I nuovi dazi commerciali globali del presidente Trump sono entrati in vigore a mezzanotte di martedì con un’aliquota del 10%, dopo che una decisione della Corte Suprema della scorsa settimana ha annullato i cosiddetti dazi “reciproci”.
Il livello del 10% è stato comunicato tramite il sistema di messaggistica della U.S. Customs and Border Protection ed è inferiore al 15% indicato da Trump dopo la sentenza, che ha stabilito l’illegittimità dell’uso dei poteri economici d’emergenza per imporre sovrattasse globali generalizzate.
Trump aveva inizialmente annunciato un dazio universale del 10% in risposta alla decisione, per poi minacciare un aumento al 15% il giorno successivo. Secondo Bloomberg News, la Casa Bianca starebbe lavorando a un ordine formale per portare l’aliquota a tale livello.
Questi dazi, introdotti ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, resteranno in vigore per 150 giorni, al termine dei quali il Congresso dovrà decidere sul loro futuro.
L’incertezza resta elevata anche sugli accordi commerciali conclusi prima della sentenza. Trump, rispondendo alle notizie secondo cui alcuni Paesi starebbero rivalutando tali accordi, ha avvertito sui social media di non “fare giochi”.
Paramount avrebbe rilanciato per Warner Bros Discovery
Secondo Reuters, Paramount Skydance (NASDAQ:PSKY) ha presentato un’offerta migliorata per Warner Bros Discovery (NASDAQ:WBD), nel tentativo di convincere il gruppo media ad abbandonare l’accordo con Netflix (NASDAQ:NFLX).
Reuters, citando una fonte vicina al dossier, ha riferito che la nuova proposta migliora l’offerta iniziale da 30 dollari per azione, che valutava Warner Bros circa 108,4 miliardi di dollari. Warner Bros aveva precedentemente affermato che la proposta sottovalutava la società e aveva concesso a Paramount sette giorni — fino al 23 febbraio — per presentare una revisione.
Netflix ha invece raggiunto un accordo del valore di 27,75 dollari per azione in contanti, pari a circa 82,7 miliardi di dollari, per gli studi e gli asset streaming di Warner.
Variety ha riferito che Warner Bros probabilmente esaminerà l’offerta Paramount pur continuando a cercare il sostegno degli azionisti per l’accordo con Netflix.
Al centro della battaglia per la fusione c’è il controllo delle proprietà intellettuali Warner Bros, tra cui franchise di grande valore come “Game of Thrones” e “Harry Potter”.
Attesi i risultati di Home Depot
Home Depot (NYSE:HD) pubblicherà i risultati trimestrali prima dell’apertura di Wall Street martedì.
La catena specializzata nel fai-da-te aveva già fornito previsioni prudenti per l’esercizio fiscale 2026, indicando una crescita modesta delle vendite comparabili e degli utili a causa della domanda debole per articoli ad alto valore.
Durante un investor day a dicembre, il direttore finanziario Richard McPhail ha avvertito che l’incertezza dei consumatori legata al costo della vita continuerà anche quest’anno, affermando che non si è ancora verificato “un catalizzatore o un punto di svolta nell’attività immobiliare”.
Prezzi elevati delle abitazioni e un mercato del lavoro meno dinamico hanno contribuito a una domanda immobiliare irregolare negli Stati Uniti, nonostante segnali di moderazione dei tassi di interesse e dei mutui.
Home Depot prevede vendite a parità di negozi comprese tra stabili e +2% nel 2026 fiscale, mentre l’utile per azione rettificato dovrebbe crescere tra stabile e +4%, entrambi valori inferiori alle stime LSEG citate da Reuters.
Petrolio vicino ai massimi da sette mesi
I prezzi del petrolio sono saliti leggermente, avvicinandosi ai massimi degli ultimi sette mesi in vista di nuovi colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran previsti per questa settimana.
Il Brent è salito dello 0,2% a 71,28 dollari al barile, mentre il WTI statunitense ha guadagnato lo 0,3% a 66,51 dollari al barile. Entrambi i contratti si collocano vicino ai livelli osservati all’inizio di agosto 2025.
Stati Uniti e Iran terranno giovedì a Ginevra un terzo round di negoziati nucleari, mentre crescono le preoccupazioni per il rischio di un conflitto militare mentre Washington cerca la fine del programma nucleare iraniano.

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