Stellantis avvia il 2026 con vendite in crescita e sovraperforma il mercato automobilistico europeo

Stellantis (BIT:STLAM) ha iniziato il 2026 con un andamento positivo, registrando risultati migliori rispetto al mercato automobilistico europeo nel suo complesso. Mentre le immatricolazioni di auto in Europa (UE+EFTA+Regno Unito) sono diminuite del 3,5%, il gruppo automobilistico italo-francese ha segnato una crescita delle vendite del 6,7%, aumentando la propria quota di mercato al 17,1% dal 15,5% dell’anno precedente.

I dati pubblicati da ACEA mostrano che, nella sola Unione Europea, le immatricolazioni hanno raggiunto 145.750 unità, in aumento del 9,1% su base annua. La quota di mercato di Stellantis nell’UE è salita al 18,2%, rispetto al 16,1% registrato nello stesso periodo dell’anno scorso.

L’andamento dei marchi è stato eterogeneo. Peugeot ha registrato un calo del 2,9% a 53.799 unità, mentre Opel/Vauxhall è cresciuta del 12,7% a 32.054 e Citroën del 14% a 31.039. Fiat ha mostrato una delle performance migliori, con un aumento del 24,6% a 29.415 unità. Jeep ha segnato un calo del 4,9% a 10.484 veicoli, Alfa Romeo è scesa dell’1,8% a 4.278, DS ha perso il 16,8% a 1.823, mentre Lancia/Chrysler è salita del 22% a 1.283 unità.

A Piazza Affari, il titolo Stellantis ha aperto la seduta in rialzo di oltre il 2%, posizionandosi tra i migliori performer del FTSE MIB, che segnava un calo dello 0,40%, con il titolo scambiato a 6,655 euro.

Il mercato dell’Unione Europea ha rallentato dopo sei mesi consecutivi di crescita, con immatricolazioni complessive pari a 799.625 unità, in calo del 3,9% su base annua. Nell’Europa occidentale — che include anche i Paesi EFTA (Svizzera, Islanda e Norvegia) e il Regno Unito — le vendite sono diminuite del 3,5%.

I risultati nazionali sono stati contrastanti: l’Italia ha registrato una crescita del 6,2% e la Spagna dell’1,1%, entrambe in controtendenza rispetto al quadro generale, mentre Francia e Germania hanno segnato cali del 6,6%.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, i veicoli completamente elettrici hanno continuato a crescere nell’UE, con immatricolazioni in aumento del 24,2%, pur rappresentando ancora una quota limitata del totale. Le ibride plug-in sono cresciute del 28,7%, mentre le ibride tradizionali hanno registrato un incremento più contenuto del 6,2%. Le auto con motori tradizionali hanno invece continuato a perdere terreno, con le immatricolazioni di veicoli a benzina in calo del 28,2% e quelle diesel del 22,3%.

Tra i principali concorrenti, il gruppo Volkswagen — inclusi Audi e Porsche — ha registrato un calo delle vendite del 3,7%, ma ha aumentato la propria quota di mercato al 27,5%. Renault ha segnato una flessione più marcata del 16,7%, con la quota scesa al 9,4%. Nel segmento premium, Mercedes-Benz ha registrato una crescita delle vendite del 4%, anche se la quota di mercato è scesa al 4,5%, mentre BMW Group (inclusa Mini) ha visto i volumi calare del 3,3% con una quota salita al 6,7%.

Tesla ha continuato a rallentare, anche se il ritmo del calo si è attenuato, registrando una contrazione dell’1,6% a 7.187 unità, con una quota di mercato stabile allo 0,9%. Al contrario, il produttore cinese BYD ha mostrato una forte espansione, con immatricolazioni in aumento di circa il 175% a 13.982 unità, portando la quota di mercato all’1,7%.

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