Bitcoin (COIN:BTCUSD) è sceso martedì, prolungando il recente ribasso e arrivando ora a trattare circa il 50% sotto il massimo storico raggiunto a ottobre, mentre l’incertezza sulla politica commerciale statunitense ha ridotto l’appetito per gli asset rischiosi, comprese le criptovalute.
Anche il mercato crypto più ampio è rimasto sotto pressione, con investitori istituzionali e retail che hanno continuato a ridurre le proprie esposizioni. Le crescenti tensioni geopolitiche legate all’Iran, insieme a una vendita generalizzata a Wall Street alimentata dai timori sull’intelligenza artificiale, hanno ulteriormente indebolito il sentiment.
Bitcoin è sceso di quasi il 4% a 63.131,3 dollari alle 01:13 ET (06:13 GMT), dopo aver toccato un minimo intraday di 62.758,2 dollari.
Bitcoin dimezza il valore rispetto al record mentre pesano i timori sui dazi
Dopo le perdite di martedì, Bitcoin viene ora scambiato circa il 50% sotto il massimo storico di 126.272 dollari registrato all’inizio di ottobre.
La principale criptovaluta mondiale è rimasta in una fase ribassista prolungata da allora, mentre nuove misure regolatorie negli Stati Uniti e i continui acquisti da parte del principale detentore corporate Strategy non sono riusciti a sostenere il sentiment.
Strategy ha annunciato lunedì l’acquisto di ulteriori 592 Bitcoin. La società sta attualmente registrando perdite non realizzate significative, con Bitcoin che quota sotto il prezzo medio di acquisto pari a 76.020 dollari.
Le analisi on-chain di CryptoQuant e Coinglass hanno mostrato che i grandi detentori di Bitcoin — noti nel settore come “whales” — continuano a trasferire ingenti quantità di criptovaluta verso gli exchange, probabilmente per venderne ulteriormente.
Allo stesso tempo, sembra mancare una domanda significativa da parte di nuovi acquirenti. I dati Glassnode indicano che gli investitori istituzionali hanno registrato una quinta settimana consecutiva di deflussi dagli ETF spot su Bitcoin fino a lunedì, segnalando vendite persistenti.
L’incertezza sui dazi di Trump pesa mentre entrano in vigore le nuove misure
La recente debolezza di Bitcoin è stata principalmente guidata dall’incertezza sulla politica commerciale statunitense dopo che la Corte Suprema ha annullato gran parte del sistema tariffario del presidente Donald Trump.
Trump ha risposto proponendo dazi universali del 15% tramite un diverso quadro giuridico, anche se le misure sono entrate inizialmente in vigore con un’aliquota del 10% dalla mezzanotte di martedì.
Il presidente affronta ora maggiori sfide legali nell’imposizione e nell’aumento dei dazi, ma ha indicato di non voler arretrare sulla propria agenda commerciale. Ha inoltre avvertito i partner commerciali che potrebbero affrontare tariffe più elevate se tentassero di rinegoziare accordi recenti con Washington.
Sebbene il mercato crypto non sia direttamente influenzato dalle dispute commerciali, resta altamente sensibile ai cambiamenti del sentiment globale, data la natura fortemente speculativa del settore. L’incertezza sui dazi statunitensi ha quindi alimentato l’avversione al rischio nei mercati finanziari globali.
Prezzi crypto oggi: le altcoin seguono Bitcoin al ribasso
La maggior parte delle altcoin ha registrato cali in linea con Bitcoin martedì, con il settore che mostra pochi segnali di recupero dopo un lungo periodo di vendite.
Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, è scesa del 2,8% a 1.826,75 dollari, restando vicino ai minimi di inizio febbraio.
XRP e BNB hanno perso rispettivamente il 2,6% e l’1,4%, mentre Cardano e Solana sono scese del 3,3% e del 2,8%.
Tra le memecoin, Dogecoin ha ceduto il 3,6%, mentre $TRUMP è sceso dello 0,9%.

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