I futures azionari statunitensi hanno registrato un lieve calo lunedì, mentre i mercati continuano a valutare le conseguenze della decisione della Corte Suprema che ha annullato i dazi d’emergenza del presidente Donald Trump. Il presidente ha reagito proponendo nuovi dazi globali del 15%, ma con durata temporanea, lasciando investitori e partner commerciali in attesa di maggiore chiarezza sulla futura politica commerciale degli Stati Uniti.
Futures in ribasso
I futures di Wall Street indicavano un’apertura negativa mentre gli investitori analizzavano la decisione di introdurre tariffe generalizzate temporanee dopo la sentenza della scorsa settimana.
Alle 03:08 ET, i futures sul Dow Jones erano in calo di 224 punti (-0,5%), quelli sull’S&P 500 scendevano di 40 punti (-0,6%) e i futures sul Nasdaq 100 perdevano 185 punti (-0,7%).
“Gli analisti di ING hanno dichiarato: “La sentenza della Corte Suprema di venerdì ha inviato un forte segnale sui limiti del potere presidenziale”.”
Hanno tuttavia avvertito che Trump difficilmente arretrerà dalla sua agenda commerciale aggressiva.
“L’incertezza è tornata”, hanno scritto.
Trump annuncia nuovi dazi globali
Trump, che ha definito la decisione una “vergogna”, ha invocato una disposizione del Trade Act del 1974 per imporre dazi globali del 15% fino a 150 giorni per affrontare quelli che ha definito “problemi nei pagamenti internazionali”.
Secondo ING, la misura potrebbe trasformarsi in uno “strumento tariffario di fatto perpetuo”.
I partner commerciali chiedono chiarezza
La Commissione europea ha invitato Washington a rispettare l’accordo del 2025 e ha richiesto “piena chiarezza” sull’evoluzione della politica commerciale.
In una nota ha affermato che la situazione attuale non è “favorevole alla realizzazione di relazioni commerciali e di investimento transatlantiche eque, equilibrate e reciprocamente vantaggiose”, aggiungendo: “Un accordo è un accordo”.
La Cina ha dichiarato di effettuare una “valutazione completa” della decisione e ha invitato gli Stati Uniti ad abbandonare le “misure tariffarie unilaterali”.
“La cooperazione tra Cina e Stati Uniti è vantaggiosa per entrambe le parti, ma il conflitto è dannoso”, ha dichiarato il Ministero del Commercio cinese.
Atteso l’intervento di Waller
Gli investitori seguiranno anche l’intervento del governatore della Federal Reserve Christopher Waller sulle prospettive economiche.
Petrolio in calo
I prezzi del petrolio sono scesi nettamente lunedì.
Il Brent è calato dell’1,3% a 70,39 dollari al barile, mentre il WTI ha perso l’1,4% a 65,55 dollari.
Un terzo round di colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran è previsto giovedì a Ginevra, alimentando speranze di una soluzione diplomatica.

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