Unipol supera già la prima tappa del piano triennale sugli utili nel 2025; titolo in rialzo del 5%

L’assicuratore italiano Unipol Assicurazioni (BIT:UNI) ha registrato nel 2025 un forte incremento degli utili, con un risultato netto consolidato pari a 1,53 miliardi di euro, in crescita del 36,8% su base annua. Il dato consente al gruppo di superare in un solo esercizio il primo terzo dell’obiettivo cumulato di 3,8 miliardi previsto per il periodo 2025-2027, spingendo il titolo in rialzo di oltre il 5% nelle prime fasi di contrattazione di venerdì.

Il gruppo bolognese ha proposto un dividendo di 1,12 euro per azione, in aumento del 31,8% rispetto agli 0,85 euro distribuiti l’anno precedente. Sulla base del prezzo medio di chiusura di gennaio 2026, il rendimento si attesta al 5,7%. L’esborso complessivo ammonta a circa 804 milioni di euro, a fronte di un target cumulato triennale di 2,2 miliardi.

A sostenere il balzo degli utili è stato in parte il contributo delle partecipazioni bancarie, il cui risultato ante imposte è quasi raddoppiato a 691 milioni di euro rispetto ai 393 milioni del 2024. L’incremento riflette il consolidamento proporzionale dei risultati di BPER per l’intero anno e di BPSO per il primo semestre, oltre agli effetti finanziari legati all’offerta pubblica di scambio promossa da BPER su BPSO. Questo contributo bancario, riportato nella parte finale del comunicato, ha rappresentato la crescita percentuale annua più marcata tra i segmenti del gruppo.

Al netto dell’effetto delle partecipazioni bancarie, l’utile netto del Gruppo Assicurativo è salito del 40,5% a 1,21 miliardi di euro, rispetto a un obiettivo cumulato triennale di 3,4 miliardi.

L’amministratore delegato Carlo Cimbri, che ha presieduto il consiglio di amministrazione di giovedì che ha approvato i dati preliminari, ha dichiarato che i risultati consolidati da attività operative del 2026 “sono attesi in linea con i target stabiliti nel Piano Strategico 2025-2027” — obiettivi che il gruppo sta già superando dopo il primo anno.

La raccolta diretta assicurativa è cresciuta dell’11,1% a 17,4 miliardi di euro. Il comparto danni è salito del 4,5% a 9,6 miliardi, mentre il vita ha registrato un incremento del 20,6% a 7,8 miliardi. Escludendo i grandi contratti collettivi previdenziali, inclusi quelli di nuova acquisizione, la crescita del vita si è attestata al 12,9%.

Il combined ratio danni è migliorato di 0,7 punti percentuali al 92,9%, grazie a una riduzione di 2,5 punti del loss ratio, sceso al 65,2%. Il combined ratio auto è calato al 94,8%, rispetto al 100% del 2024. I premi del ramo salute sono aumentati dell’11,1%, mentre la bancassicurazione danni è cresciuta del 15,6%.

Nel vita, il risultato ante imposte è salito del 13,6% a 369 milioni di euro. Il Contractual Service Margin è aumentato del 15% a 2,79 miliardi. Il rendimento delle gestioni separate è cresciuto di 9 punti base al 2,29%, mentre il margine trattenuto dal gruppo è salito di 6 punti base all’1,06%.

L’utile ante imposte del comparto danni è balzato del 72,5% a 926 milioni di euro rispetto ai 537 milioni precedenti, sostenuto dal miglioramento del risultato dei servizi assicurativi.

Il ritorno sul capitale proprio (ROE) è salito al 15%, dall’11,5% del 2024.

Il solvency ratio consolidato è migliorato al 233%, rispetto al 212% di fine 2024. Il solvency ratio del Gruppo Assicurativo si è attestato al 281%, contro il 260% dell’anno precedente. I fondi propri di gruppo hanno raggiunto 12,2 miliardi di euro, circa 7 miliardi sopra il requisito minimo di capitale.

Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo è aumentato dell’11,5% a 10,39 miliardi di euro.

Nel gennaio 2026, Unipol ha collocato con successo 1 miliardo di euro di obbligazioni subordinate Restricted Tier 1 presso investitori istituzionali. La domanda ha raggiunto 4,2 miliardi di euro, oltre quattro volte l’importo offerto, con circa il 93% assegnato a investitori internazionali. Il gruppo ha indicato che l’operazione dovrebbe incrementare il solvency ratio di circa 19 punti percentuali.

Il rendimento lordo del portafoglio finanziario assicurativo del gruppo si è attestato al 5,2%, composto per il 4,2% da cedole e dividendi e per l’1% da plusvalenze e rivalutazioni.

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