Piazza Affari apre in calo, energia sotto pressione dopo il decreto bollette; Tenaris in forte rialzo

Piazza Affari ha avviato la seduta in territorio negativo, in linea con la debolezza degli altri listini europei in un contesto di cautela legato anche alle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.

Intorno alle 9:30 il FTSE MIB cedeva lo 0,6%.

I titoli energetici hanno pesato in modo significativo sull’indice dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto bollette, che prevede un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per le società del settore energia. ERG (BIT:ERG) ha perso il 5%, A2A (BIT:A2A) ed ENEL (BIT:ENEL) hanno registrato ribassi superiori al 3%, mentre Hera (BIT:HER), Terna (BIT:TRN) e Italgas (BIT:IG) sono state oggetto di vendite diffuse.

In controtendenza Tenaris (BIT:TEN), che ha messo a segno un rialzo del 4,6% dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre con ricavi superiori alle attese.

Fincantieri (BIT:FCT) ha ceduto circa l’8% a 15,12 euro, dopo il collocamento di nuove azioni pari al 10% del capitale tramite accelerated bookbuilding a 15,32 euro per azione.

Maire (BIT:MAIRE) è scesa del 3,4% in seguito al downgrade di Kepler Cheuvreux a “hold” da “buy”.

Banca Sistema (BIT:BST) ha invece guadagnato il 2,3% a 1,692 euro dopo che Banca CF+ ha annunciato l’aumento del corrispettivo massimo dell’offerta pubblica di acquisto e scambio a 1,89 euro rispetto ai precedenti 1,80 euro.

Italian Sea Group (BIT:TISG) risulta senza prezzo, con indicazioni di un potenziale calo intorno al 41%, dopo aver annunciato in serata un intervento di rafforzamento finanziario a seguito dell’emersione di extracosti che hanno avuto un impatto negativo sulla posizione di cassa.

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