I mercati azionari europei hanno chiuso prevalentemente in ribasso giovedì, mentre gli investitori hanno valutato una serie eterogenea di risultati societari e reagito alle notizie secondo cui l’esercito statunitense potrebbe essere pronto a colpire l’Iran già nel fine settimana.
Sul fronte geopolitico, la Russia ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 113 droni ucraini durante la notte, mentre i negoziati mediati dagli Stati Uniti a Ginevra si sono conclusi senza progressi significativi.
Il DAX tedesco ha perso l’1,1%, il CAC 40 francese lo 0,9% e il FTSE 100 britannico lo 0,7%.
Airbus (EU:AIR) ha guidato i ribassi dopo che il produttore aeronautico ha segnalato che i ritardi nelle consegne dei motori per il programma A320 stanno rallentando l’aumento della produzione previsto.
Anche Accor (EU:AC) è scesa dopo aver confermato le proprie prospettive di medio termine, senza tuttavia convincere il mercato.
A Londra, CRH (LSE:CRH) ha registrato un calo dopo aver riportato risultati del quarto trimestre inferiori alle attese degli analisti.
Sul fronte opposto, il gruppo francese delle telecomunicazioni Orange (EU:ORA) ha messo a segno un forte rialzo dopo aver superato le stime con l’utile operativo trimestrale.
Air France-KLM (EU:AF) è balzata in avanti dopo aver annunciato un utile operativo record superiore a 2 miliardi di euro nel 2025.
Nestle (BIT:1NESN) ha guadagnato terreno in seguito all’annuncio dell’intenzione di cedere la propria divisione gelati.
In rialzo anche Repsol (TG:REP), dopo che il gruppo energetico spagnolo ha aumentato le previsioni sul dividendo 2026 e confermato il proseguimento del programma di riacquisto di azioni al ritmo attuale.

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