I future sui principali indici statunitensi erano in rialzo nelle prime ore di mercoledì, indicando un’apertura in territorio positivo a Wall Street e un possibile proseguimento dei modesti guadagni registrati nella seduta precedente.
Nvidia (NASDAQ:NVDA) è stata tra i principali catalizzatori nel pre-market, con un rialzo dell’1,9% dopo aver annunciato un’ampia partnership strategica pluriennale con la capogruppo di Facebook Meta Platforms (NASDAQ:META). L’accordo copre infrastrutture on-premises, soluzioni cloud e sistemi di intelligenza artificiale e dovrebbe consentire il dispiegamento su larga scala di CPU Nvidia e milioni di GPU Blackwell e Rubin.
Un altro membro delle cosiddette “Magnificent Seven”, Amazon (NASDAQ:AMZN), sembrava anch’esso destinato a un avvio in rialzo dopo che è emerso che Pershing Square di Bill Ackman ha aumentato del 65% la propria partecipazione nel colosso dell’e-commerce nel quarto trimestre.
Nonostante il tono positivo, i volumi di scambio potrebbero rimanere contenuti in attesa della pubblicazione, nel pomeriggio, dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Federal Reserve. Nella riunione di fine gennaio la Fed ha lasciato invariati i tassi d’interesse e i verbali potrebbero fornire ulteriori indicazioni sull’orientamento futuro della politica monetaria.
La seduta di martedì ha riflesso questo clima prudente. Dopo un iniziale ribasso, i principali indici hanno oscillato attorno alla linea della parità per gran parte della giornata prima di chiudere leggermente in rialzo. Il Dow ha guadagnato 32,26 punti, pari allo 0,1%, a 49.533,19. Il Nasdaq è salito di 31,71 punti, o 0,1%, a 22.578,38, mentre l’S&P 500 è avanzato di 7,05 punti, o 0,1%, a 6.843,22.
L’andamento incerto è stato in parte legato all’attesa per una serie di dati macroeconomici in arrivo nei prossimi giorni. Il rapporto su redditi e spese personali di dicembre attirerà particolare attenzione, poiché include gli indicatori di inflazione preferiti dalla Federal Reserve.
All’inizio della seduta di martedì, le azioni tecnologiche avevano pesato sugli indici, con il Nasdaq che era sceso ai minimi intraday da quasi tre mesi. I timori legati ai possibili ritorni sugli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale hanno recentemente esercitato pressione sul settore tecnologico, che in precedenza aveva trainato i mercati verso nuovi massimi storici.
“Gli investitori si chiedono sempre più se ogni dollaro marginale speso nell’AI genererà il rendimento atteso”, ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst presso Capital.com. “Allo stesso tempo, l’incertezza del mercato sta aumentando, poiché nuovi modelli di AI mettono frequentemente in discussione gli operatori consolidati.”
“Con dinamiche competitive in rapida evoluzione, non è chiaro chi saranno i vincitori di lungo periodo”, ha aggiunto. “Questa incertezza ha portato a una sottoperformance di gran parte del comparto big tech, anche se il mercato nel suo complesso rimane relativamente resiliente.”
Sul fronte macroeconomico, la National Association of Home Builders ha reso noto che la fiducia dei costruttori di case negli Stati Uniti è peggiorata inaspettatamente a febbraio. L’indice NAHB/Wells Fargo Housing Market è sceso a 36 da 37 di gennaio, contro attese per un aumento a 38, segnando il livello più basso dal 32 registrato lo scorso settembre.
A livello settoriale, i titoli dell’hardware informatico hanno continuato a registrare forti ribassi, con l’indice NYSE Arca Computer Hardware in calo del 3,2%. Anche i titoli auriferi sono scesi insieme al prezzo del metallo prezioso, trascinando l’indice NYSE Arca Gold Bugs in ribasso del 3,2%. Deboli anche i comparti immobiliare, software ed energia.
In controtendenza, i titoli delle compagnie aeree hanno registrato un forte rialzo, spingendo l’indice NYSE Arca Airline in aumento del 2,5% nella seduta.

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