Piazza Affari apre in rialzo con Mediobanca in evidenza; lusso debole, Edison sotto pressione

La Borsa di Milano ha avviato la seduta in territorio positivo, sostenuta ancora una volta dalla forza del comparto bancario.

I mercati statunitensi hanno chiuso leggermente in rialzo ieri, mentre Tokyo ha registrato buone performance in mattinata. Diverse piazze asiatiche restano tuttavia chiuse per le festività del Capodanno lunare.

Sul fronte macroeconomico, l’attenzione è rivolta ai verbali della riunione di gennaio della Federal Reserve, attesi in serata, che potrebbero fornire nuove indicazioni sui tempi di un eventuale taglio dei tassi. I mercati prezzano attualmente una riduzione a giugno, secondo il FedWatch Tool del CME. Nel pomeriggio sono inoltre attesi i dati statunitensi su nuovi cantieri edilizi e beni durevoli di dicembre, oltre alla produzione industriale di gennaio.

Intorno alle 9:40 il FTSE MIB segnava un progresso dello 0,76%.

Banche protagoniste

Il settore bancario continua a trainare i rialzi, con Mediobanca (BIT:MB) in balzo dell’8%. La capogruppo MPS (BIT:BMPS) guadagnava il 3,4% dopo che il consiglio di amministrazione della banca senese ha approvato l’integrazione totale con Piazzetta Cuccia tramite una fusione che porterà al delisting dell’istituto milanese dopo 70 anni di quotazione.

Secondo operatori di mercato, le attese per il lancio dell’offerta residuale sul flottante di Mediobanca stanno sostenendo il titolo.

Tra i big del comparto, Unicredit (BIT:UCG) saliva dell’1,2% e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) dell’1,4%.

Difesa e utility in rialzo

Leonardo (BIT:LDO) avanzava di circa il 2,5%, seguita da Fincantieri (BIT:FCT) in crescita dell’1,4%, in un contesto europeo positivo per il settore della difesa grazie ai risultati superiori alle attese della britannica BAE Systems, in rialzo di oltre il 4%.

Proseguivano gli acquisti su ERG (BIT:ERG), in rialzo del 4,6%, tra indiscrezioni su una possibile riorganizzazione dell’azionariato del gruppo attivo nelle energie rinnovabili. Bene anche le utility, in attesa di ulteriori dettagli sul decreto energia in fase di elaborazione da parte del governo, che potrebbe penalizzare in particolare i produttori da fonti rinnovabili e idroelettriche. Nel comparto, Enel (BIT:ENEL) e A2A (BIT:A2A) guadagnavano entrambe l’1%.

Edison in calo; debole il lusso

Le azioni di risparmio Edison (BIT:EDNR) cedevano circa il 4% dopo la pubblicazione dei risultati 2025, che hanno evidenziato un utile netto di 240 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 403 milioni del 2024. L’EBITDA si è attestato a 1,305 miliardi di euro, in linea con le attese, contro 1,708 miliardi dell’anno precedente.

Recordati (BIT:REC) segnava un rialzo prudente dell’1% dopo i risultati 2025.

Vendite diffuse sul comparto del lusso, con Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) in calo dell’1,7% e Brunello Cucinelli (BIT:BC) in flessione dello 0,8%, in attesa dei dati preliminari 2025 previsti dopo la chiusura dei mercati.

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