Le azioni di Recordati S.p.A. (BIT:REC) hanno guadagnato l’1% mercoledì, dopo che il gruppo farmaceutico ha riportato risultati per l’esercizio 2025 sostanzialmente in linea con le attese del mercato e ha fornito un outlook costruttivo per il 2026, sostenuto dal continuo slancio del portafoglio nelle malattie rare.
Per l’intero 2025, i ricavi sono cresciuti dell’11,8% su base annua a 2,62 miliardi di euro, leggermente al di sopra delle stime degli analisti pari a 2,61 miliardi di euro. A perimetro e cambi costanti, la crescita del fatturato è stata dell’8,3%.
L’EBITDA rettificato si è attestato a 991,1 milioni di euro, con un margine del 37,8%, in aumento di 80 punti base rispetto all’anno precedente e circa l’1,3% sopra il consenso.
La crescita è stata trainata principalmente dal segmento delle malattie rare, i cui ricavi sono aumentati di circa il 30%, o del 16,6% escludendo il contributo di Enjaymo. All’interno di questa divisione, l’area endocrinologica si è distinta con una crescita del 22,5%, sostenuta dal proseguimento del rollout di Isturisa.
La divisione specialty e primary care ha invece registrato un incremento di circa il 4% a perimetro e cambi costanti.
“Il nostro portafoglio nelle malattie rare continua a registrare una crescita eccezionale, dimostrando il successo del nostro focus strategico in quest’area,” ha dichiarato Rob Koremans, CEO di Recordati.
Per l’esercizio 2026, la società prevede ricavi compresi tra 2,73 miliardi e 2,80 miliardi di euro, includendo un impatto negativo dei cambi pari al 3,5%.
L’EBITDA rettificato è atteso tra 995 milioni e 1,03 miliardi di euro, con un margine di circa il 36,5%. Entrambi gli intervalli di guidance risultano sostanzialmente in linea con le attuali stime degli analisti.
Recordati ha inoltre confermato i target del piano industriale al 2027, prevedendo ricavi compresi tra 3,0 e 3,2 miliardi di euro ed EBITDA tra 1,14 e 1,23 miliardi di euro, includendo potenziali contributi derivanti da nuove iniziative di sviluppo del business.

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