Le azioni Mediobanca volano dell’8% dopo il piano di MPS per il delisting

Le azioni di Mediobanca (BIT:MB) sono balzate di oltre l’8% mercoledì dopo che Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha annunciato l’intenzione di ottenere il pieno controllo dell’istituto e procedere al suo delisting, mettendo fine a settimane di incertezza sul futuro della banca.

Lo scorso anno MPS ha acquisito una partecipazione dell’86% in Mediobanca attraverso un’operazione del valore di circa 19 miliardi di dollari. L’entità della quota aveva alimentato interrogativi sull’opportunità di mantenere la quotazione in Borsa, considerato il flottante ormai ridotto.

L’operazione aveva incontrato resistenze da parte di alcuni azionisti, analisti e del management di Mediobanca, oltre a far emergere divisioni interne al consiglio. I consiglieri vicini all’investitore Francesco Gaetano Caltagirone si erano espressi contro una piena integrazione della banca milanese.

Dopo aver inizialmente indicato che la decisione sulla quotazione fosse ancora in fase di valutazione, MPS ha ora confermato che il consiglio ha scelto di procedere con il delisting. La banca non ha specificato le modalità con cui intende acquisire il restante 14% che ancora non possiede.

Una volta completata l’operazione, Mediobanca sarà integrata nel gruppo. Verrà costituita una nuova entità non quotata che gestirà le attività di private e investment banking sotto il marchio Mediobanca. Tale veicolo manterrà inoltre la partecipazione del 13% detenuta in Generali.

Poiché MPS non ha raggiunto la soglia legale necessaria per avviare un’uscita automatica dalla quotazione, non può obbligare i soci di minoranza a vendere al prezzo dell’offerta originaria. La banca dovrà quindi valutare se mantenere una quotazione separata oppure rilevare le azioni residue, eventualmente offrendo un premio.

MPS dovrebbe presentare il piano strategico del gruppo ampliato il 27 febbraio.

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