Piazza Affari apre in lieve rialzo in una seduta calma; rimbalzo per ERG e utilities, ancora vendite su BFF Bank

La Borsa di Milano ha avviato gli scambi in moderato progresso in una giornata povera di spunti societari. Gli investitori attendono la riapertura di Wall Street dopo la chiusura per il Presidents’ Day (George Washington’s Birthday), mentre in Cina i mercati resteranno chiusi fino al 23 febbraio per il Capodanno Lunare.

Negli Stati Uniti, l’attenzione si concentrerà venerdì sull’indice core PCE e sulla stima del PIL. I recenti dati su occupazione e inflazione hanno rafforzato le attese di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. I futures indicano una probabilità dell’80% di una riduzione di 25 punti base a giugno e prezzano circa 62 punti base di allentamento complessivo nel 2026.

Intorno alle 9:45 il FTSE MIB segnava un rialzo dello 0,28%.

Il comparto bancario ha continuato a sostenere il listino. UNICREDIT ha guadagnato lo 0,86%, mentre Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) è salita dello 0,88%. Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha registrato un +0,74% e la controllata Mediobanca (BIT:MB) un +1,3%.

Tra i titoli in evidenza, ERG è balzata del 3,5% dopo indiscrezioni de Il Corriere della Sera secondo cui il gruppo starebbe valutando operazioni straordinarie che potrebbero portare a una riorganizzazione dell’azionariato. A2A (BIT:A2A), indicata tra i possibili interessati, ha guadagnato lo 0,5%. ERG, controllata dalla famiglia Garrone, non ha commentato. Secondo Equita, l’ipotesi di un’alleanza industriale circola da tempo e, qualora si concretizzasse, sarebbe vista positivamente dal mercato.

Più in generale, le utilities hanno recuperato dopo diverse sedute negative, penalizzate dalle voci sul decreto energia in fase di elaborazione da parte del governo, che potrebbe incidere in particolare sulle società attive nelle rinnovabili e nell’idroelettrico. IREN (BIT:IRE) è stata la migliore del comparto con un +1,3%, seguita da Enel (BIT:ENEL), in rialzo dello 0,8%.

In controtendenza il settore difesa, con Leonardo (BIT:LDO) in calo dell’1,85% e Fincantieri (BIT:FCT) a -2,8%.

In flessione anche Prysmian (BIT:PRY), che ha ceduto il 2,1% dopo il downgrade di Berenberg a “hold” da “buy”.

Proseguono le vendite su BFF Bank (BIT:BFF), che ha perso un ulteriore 9% dopo il forte ribasso della vigilia, in seguito alla notizia dell’apertura di un’indagine da parte della Procura di Milano per presunte irregolarità contabili.

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