Il petrolio scende leggermente mentre i mercati attendono i negoziati USA–Iran

I prezzi del greggio hanno registrato un lieve calo martedì in un contesto di scambi ridotti per le festività, mentre l’attenzione si concentrava sugli imminenti colloqui diplomatici tra Washington e Teheran.

Il rafforzamento del dollaro statunitense, in vista di importanti dati economici e indicazioni dalla Federal Reserve attesi nel corso della settimana, ha inoltre esercitato pressione sul mercato energetico.

I futures sul Brent con consegna ad aprile sono scesi dello 0,3% a 68,45 dollari al barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate sono saliti dell’1,1% a 63,45 dollari al barile alle 21:00 ET (02:00 GMT). Il rialzo del WTI è stato influenzato dalla festività negli Stati Uniti di lunedì, che ha alterato i movimenti di prezzo.

L’attività è rimasta contenuta a causa della chiusura dei mercati in diverse piazze asiatiche, tra cui Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud e Singapore.

Colloqui USA–Iran sotto osservazione in un clima di tensioni crescenti

Secondo quanto riportato dai media, funzionari statunitensi e iraniani sono attesi a Ginevra, in Svizzera, per discutere il programma di arricchimento nucleare dell’Iran.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lunedì che sarà “coinvolto indirettamente” nei colloqui, senza però specificare in che modo.

L’incontro di Ginevra segue precedenti negoziati tra Teheran e Washington all’inizio del mese che non hanno prodotto progressi significativi.

Le notizie indicano inoltre che gli Stati Uniti hanno inviato una seconda portaerei in Medio Oriente in vista dei colloqui e starebbero preparando piani di emergenza per un’eventuale operazione militare prolungata nel caso in cui la diplomazia fallisse.

I mercati petroliferi hanno incorporato un premio al rischio geopolitico più elevato, riflettendo il timore che un’escalation delle tensioni nella regione possa compromettere le forniture.

Dollaro forte pesa sul greggio prima dei dati chiave

La recente forza del dollaro ha aggiunto ulteriore pressione ai prezzi del petrolio, con il biglietto verde in rialzo in un contesto di scambi sottili prima di importanti aggiornamenti economici.

Martedì il dollaro è salito dello 0,2% rispetto a un paniere di valute principali.

Gli investitori attendono una serie di dati macroeconomici statunitensi in uscita questa settimana, tra cui la produzione industriale, i dati sul commercio e, soprattutto, l’indice dei prezzi PCE. Quest’ultimo, la misura di inflazione preferita dalla Federal Reserve, potrebbe influenzare le aspettative sulle future decisioni in materia di tassi di interesse.

Sono attesi anche i verbali della riunione di gennaio della Fed, che potrebbero offrire ulteriori indicazioni sull’orientamento della politica monetaria.

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