I futures azionari statunitensi hanno oscillato martedì mentre gli investitori attendono nuovi dati economici e un’ulteriore tornata di trimestrali. Continua la rotazione dai titoli tecnologici verso settori più difensivi, in un contesto di rinnovate preoccupazioni sull’impatto degli sviluppi dell’intelligenza artificiale e degli elevati investimenti in conto capitale sulla redditività futura. Nel frattempo, il Brent è sceso in vista dei colloqui tra Washington e Teheran in Svizzera, mentre anche l’oro ha registrato un calo. Dopo la chiusura dei mercati, l’attenzione sarà rivolta ai conti del gruppo di cybersecurity Palo Alto Networks (NASDAQ:PANW).
Futures in lieve calo
Alle 03:04 ET, i futures sul Dow erano in ribasso di 26 punti, pari allo 0,1%. I futures sull’S&P 500 perdevano 11 punti, o lo 0,2%, mentre quelli sul Nasdaq 100 cedevano 99 punti, o lo 0,4%. I mercati statunitensi erano rimasti chiusi lunedì per una festività nazionale, accorciando la settimana di contrattazioni.
Wall Street aveva chiuso venerdì in modo contrastato. Gli investitori hanno valutato le possibili ricadute dei nuovi modelli di intelligenza artificiale su diversi settori, interrogandosi anche sulla capacità degli ingenti investimenti in infrastrutture AI di generare ritorni adeguati per le grandi società tecnologiche.
Nel contempo, il mercato ha analizzato un rapporto che mostrava un rallentamento superiore alle attese dell’inflazione headline negli Stati Uniti a gennaio. I dati hanno rafforzato le scommesse su un possibile anticipo del prossimo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, dopo la pausa del ciclo di allentamento decisa il mese scorso.
In questo contesto, il Nasdaq Composite ha perso lo 0,2%, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones Industrial Average hanno chiuso in lieve rialzo.
Petrolio in calo prima dei negoziati USA-Iran
I mercati petroliferi sono rimasti cauti in vista dei colloqui diplomatici tra funzionari statunitensi e iraniani a Ginevra.
Il rafforzamento del dollaro prima di una serie di dati macroeconomici e segnali dalla Federal Reserve ha esercitato ulteriore pressione sui prezzi del greggio.
I futures sul Brent con consegna ad aprile sono scesi dello 0,7% a 68,13 dollari al barile. I futures sul West Texas Intermediate sono saliti dello 0,6% a 63,11 dollari al barile alle 03:06 ET, con movimenti influenzati dalla festività statunitense di lunedì.
Secondo i media, ministri statunitensi e iraniani si incontreranno in Svizzera per discutere il programma di arricchimento nucleare di Teheran. I negoziati si svolgono in un clima di tensioni militari elevate in Medio Oriente, con gli Stati Uniti che hanno rafforzato la propria presenza nella regione. Il presidente Donald Trump ha ripetutamente minacciato un’azione militare qualora l’Iran non accettasse un accordo con Washington.
I volumi di scambio sono stati inoltre ridotti dalle festività per il Capodanno Lunare in diversi mercati asiatici, tra cui Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud e Singapore.
Oro in flessione
I metalli preziosi hanno registrato un calo mentre gli investitori attendono nuovi dati economici statunitensi.
Alle 03:09 ET, l’oro spot scendeva dell’1,4% a 4.919,72 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro con consegna ad aprile perdevano il 2,2% a 4.941,74 dollari l’oncia.
L’argento spot calava del 2,0% a 75,0925 dollari l’oncia. Il platino spot guadagnava lo 0,2% a 2.024,79 dollari l’oncia.
Nelle ultime settimane i prezzi dei metalli hanno mostrato forte volatilità, con oro e argento ancora al di sotto dei massimi di fine gennaio.
L’attenzione si concentra ora su una serie di dati statunitensi, tra cui la produzione industriale in uscita mercoledì e l’indice dei prezzi PCE — una delle misure d’inflazione preferite dalla Fed — previsto per venerdì. Sono attesi anche i verbali della riunione di gennaio della Federal Reserve, quando i tassi sono stati mantenuti nell’intervallo 3,5%-3,75%.
Palo Alto Networks sotto osservazione
Gli investitori guarderanno ai risultati di Palo Alto Networks dopo la chiusura di martedì per ottenere ulteriori indicazioni su come le società tecnologiche stiano affrontando la crescente concorrenza dei nuovi modelli di intelligenza artificiale.
La società californiana di cybersecurity ha rivisto al rialzo a novembre le previsioni annuali su ricavi e utili, citando una domanda in aumento per le proprie soluzioni di sicurezza digitale contro le minacce informatiche.
Ha inoltre annunciato l’acquisizione da 3,35 miliardi di dollari della società di gestione e monitoraggio cloud Chronosphere, con l’intenzione di integrarla nella piattaforma Cortex AgentiX. L’operazione permetterà agli agenti AI di Palo Alto di sfruttare i dati di Chronosphere per individuare problemi di performance e identificarne le cause.
Insieme a una separata acquisizione della società di sicurezza dell’identità CyberArk Software, l’operazione Chronosphere dovrebbe concludersi nella seconda metà dell’esercizio fiscale 2026 di Palo Alto.
Nikkei estende le perdite
L’indice Nikkei giapponese ha chiuso nuovamente in ribasso, ampliando le perdite dopo dati che hanno mostrato una crescita economica inferiore alle attese nel quarto trimestre.
Secondo i dati ufficiali, il PIL del Giappone è cresciuto a un ritmo annualizzato dello 0,2% nel periodo ottobre-dicembre, ben al di sotto delle previsioni dell’1,6%. Tuttavia, il dato rappresenta un miglioramento rispetto al terzo trimestre, quando l’economia si era contratta del 2,6%.
I numeri evidenziano le sfide economiche per il governo del primo ministro Sanae Takaichi dopo la recente vittoria elettorale. Sebbene l’esecutivo abbia indicato l’intenzione di adottare misure di stimolo per sostenere la crescita, le persistenti pressioni sul costo della vita continuano a frenare la domanda interna.
Parallelamente, la Bank of Japan affronta un delicato equilibrio, alle prese con un’inflazione persistente e la debolezza dello yen. I responsabili della politica monetaria hanno segnalato l’intenzione di proseguire con un graduale aumento dei tassi dopo anni di politica ultra-espansiva.

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