Le principali piazze europee si sono mosse in ordine sparso martedì, mentre gli investitori hanno valutato una nuova ondata di risultati societari, i dati sul mercato del lavoro britannico e gli sviluppi dei colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran.
Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco perdeva lo 0,1%. Il CAC 40 francese guadagnava lo 0,2%, mentre il FTSE 100 di Londra saliva dello 0,3%.
Trimestrali minerarie sotto i riflettori
La stagione delle trimestrali resta il principale catalizzatore, con i grandi gruppi minerari particolarmente osservati.
BHP Group (LSE:BHP) ha registrato un utile sottostante semestrale superiore alle attese, trainato dal rame. Per la prima volta, il metallo rosso ha superato il minerale di ferro come principale contributore agli utili del gruppo, grazie al rialzo dei prezzi sostenuto dalla domanda legata all’intelligenza artificiale.
Antofagasta (LSE:ANTO) ha riportato utili record nel 2025, beneficiando di prezzi più elevati del rame e dei sottoprodotti, che hanno sostenuto redditività e flussi di cassa operativi. I ricavi annui sono aumentati del 30%, riflettendo prezzi medi realizzati più alti e maggiori entrate dai sottoprodotti.
Nel corso della settimana sono attesi i risultati degli altri grandi gruppi minerari europei — Rio Tinto (LSE:RIO), Glencore (LSE:GLEN) e Anglo American (LSE:AAL) — in un contesto di prezzi dei metalli su livelli elevati.
Al di fuori del comparto minerario, InterContinental Hotels (LSE:IHG) ha comunicato una crescita del 16% dell’utile rettificato nel 2025. Tuttavia, il RevPAR nelle Americhe è diminuito del 2% nel quarto trimestre, il calo trimestrale più marcato dell’anno, a causa dell’indebolimento dei viaggi governativi statunitensi e dei flussi turistici internazionali in ingresso.
Il gestore spagnolo della rete gas Enagas (BIT:1ENG) è tornato all’utile nel 2025, superando i propri obiettivi finanziari grazie a cessioni di asset, a un maggiore indennizzo arbitrale relativo all’investimento in Perù e a un attento controllo dei costi.
Mercato del lavoro UK in raffreddamento
I dati diffusi martedì indicano un ulteriore indebolimento del mercato del lavoro britannico, potenzialmente rafforzando le aspettative di nuovi tagli dei tassi da parte della Bank of England.
Il tasso di disoccupazione è salito al 5,2% nei tre mesi fino a dicembre, dal 5,1% precedente, toccando il livello più alto dall’inizio del 2021.
Allo stesso tempo, la crescita annua delle retribuzioni escluse le componenti variabili è rallentata al 4,2% negli ultimi tre mesi del 2025 rispetto all’anno precedente, dal 4,4% del periodo terminato a novembre.
“Gli scarsi segnali di ripresa nel mercato del lavoro e l’ulteriore rallentamento della crescita salariale rafforzano l’idea che la Bank of England abbia ancora almeno un paio di tagli dei tassi a disposizione, con una probabilità crescente che il prossimo intervento avvenga a marzo piuttosto che ad aprile”, hanno scritto gli analisti di Capital Economics.
Nel corso della giornata è atteso anche l’indice ZEW sul sentiment economico in Germania, che dovrebbe mostrare un miglioramento della fiducia nella maggiore economia dell’Eurozona.
Petrolio in calo in attesa dei colloqui USA-Iran
I prezzi del greggio hanno registrato un lieve calo, mentre il mercato valuta i possibili rischi di interruzione dell’offerta dall’Iran in vista dei colloqui indiretti con gli Stati Uniti a Ginevra sul dossier nucleare.
Il Brent è sceso dello 0,7% a 68,15 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è salito dello 0,6% a 63,12 dollari al barile. La festività negli Stati Uniti lunedì ha impedito la formazione di un prezzo ufficiale di chiusura.
Parallelamente agli sforzi diplomatici, emergono indicazioni secondo cui le forze armate statunitensi starebbero predisponendo piani di emergenza in caso di operazioni prolungate legate all’Iran. Teheran ha inoltre avviato esercitazioni militari nello Stretto di Hormuz, arteria cruciale per le esportazioni di petrolio dei Paesi del Golfo.

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