UniCredit (BIT:UCG) continua a essere osservata da vicino dalle case di investimento dopo la pubblicazione dei risultati 2025 e l’aggiornamento della guidance 2026, accompagnati dal lancio del nuovo piano strategico “Unlimited”.
Secondo i dati di consenso, 12 dei 18 analisti che coprono il titolo esprimono una raccomandazione buy o equivalente, confermando un orientamento complessivamente positivo.
I target price mostrano tuttavia una notevole dispersione, segno di valutazioni differenti sul potenziale di crescita della banca. Il prezzo obiettivo più elevato si avvicina a 95,5 euro, mentre il più basso è intorno a 57 euro, a fronte di una quotazione attuale di 72,30 euro (+1,30%). Anche Barclays ribadisce il giudizio buy con target compresi tra 88 e 90 euro, rafforzando il sentiment favorevole sul titolo.
Deutsche Bank ha rivisto al rialzo il target da 64 a 77 euro, mantenendo però la raccomandazione hold. L’aggiornamento riflette una revisione delle stime sull’utile netto 2026 in linea con le attese di mercato. L’istituto evidenzia inoltre che i target al 2028 risultano circa il 10% superiori al consenso, pur senza spingersi verso una raccomandazione più aggressiva. La posizione di Deutsche Bank appare quindi improntata a un cauto ottimismo, riconoscendo i progressi del piano ma attendendo ulteriori conferme prima di migliorare il giudizio.
Un tono più costruttivo arriva da Keefe, Bruyette & Woods, che ha alzato il prezzo obiettivo da 78,22 a 86,78 euro confermando la raccomandazione outperform. Gli analisti sottolineano la solidità dell’impostazione strategica di lungo periodo e hanno rivisto al rialzo le stime sull’utile per azione: +3% per il 2026, +2% per il 2027 e +4% per il 2028. Le revisioni riflettono la convinzione che UniCredit stia migliorando la qualità degli utili e la solidità operativa, con un percorso di crescita più sostenibile nel tempo.
La visione più ottimista è quella di Goldman Sachs, che ha incrementato il target price da 85,7 a 91,7 euro, ribadendo il giudizio buy. Alla base della decisione vi sono l’aggiornamento delle stime sugli utili dopo i conti del quarto trimestre 2025, le attese di crescita del margine di interesse — elemento chiave per la redditività bancaria — e una riduzione dei costi più rapida del previsto. Secondo Goldman Sachs, l’accelerazione dell’efficienza operativa e la maggiore visibilità sui flussi di ricavi giustificano una valutazione significativamente superiore ai livelli attuali.

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