Le principali Borse europee hanno aperto la settimana in moderato rialzo lunedì, sostenute da una stagione degli utili nel complesso positiva, anche se i volumi sono rimasti contenuti a causa delle festività in Asia e negli Stati Uniti.
Intorno alle 08:02 GMT, il DAX tedesco guadagnava lo 0,4%, il CAC 40 francese lo 0,2% e il FTSE 100 britannico lo 0,2%.
La stagione degli utili sostiene il sentiment
L’attività è risultata limitata, con molti mercati asiatici chiusi per il Capodanno lunare e Wall Street ferma per il George Washington’s Birthday. Nonostante ciò, il clima sui mercati europei resta costruttivo, grazie a risultati societari superiori alle attese in un contesto economico che mostra segnali di graduale miglioramento.
Secondo i dati LSEG, le società che rappresentano il 57% della capitalizzazione europea hanno già pubblicato i conti, registrando una crescita media degli utili del 3,9% nel quarto trimestre, rispetto a precedenti stime che indicavano una contrazione dell’1,1%. Il 60% delle aziende ha superato le attese degli analisti, contro una media storica del 54%.
La giornata di lunedì è povera di risultati, ma nel corso della settimana sono attesi i conti dei principali gruppi minerari europei — Rio Tinto (LSE:RIO), Glencore (LSE:GLEN), Anglo American plc (LSE:AAL) e Antofagasta plc (LSE:ANTO) — in un contesto di prezzi dei metalli su nuovi massimi.
Attenzione anche su Volkswagen AG (TG:VOW3), dopo indiscrezioni di Manager Magazin secondo cui il gruppo intende ridurre i costi del 20% su tutti i marchi entro il 2028.
Negli Stati Uniti, i riflettori saranno puntati su Walmart Inc. (NASDAQ:WMT), che pubblicherà i risultati trimestrali giovedì, offrendo indicazioni sull’andamento dei consumi.
Dati macro in arrivo
Sul fronte macroeconomico, è attesa la produzione industriale dell’Eurozona di dicembre, prevista in calo dell’1,5% su base mensile.
Nel Regno Unito, i prezzi richiesti per le nuove abitazioni sono rimasti sostanzialmente stabili a febbraio, con un lieve calo di 12 sterline a 368.019 sterline, dopo un aumento del 2,8% a gennaio, secondo Rightmove.
In Asia, i dati sul PIL giapponese hanno deluso: l’economia è cresciuta dello 0,2% annualizzato nel quarto trimestre, contro attese dell’1,6%. Il dato potrebbe rafforzare la richiesta di ulteriori stimoli fiscali da parte del governo guidato dal primo ministro Sanae Takaichi.
Petrolio stabile in attesa dei colloqui USA-Iran
I prezzi del greggio sono rimasti sostanzialmente invariati in un mercato condizionato dalle festività, con l’attenzione rivolta ai nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran.
Il Brent ha ceduto lo 0,1% a 67,66 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è sceso dello 0,1% a 62,68 dollari.
Entrambi i contratti avevano già perso tra lo 0,5% e l’1% la scorsa settimana dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva ipotizzato un possibile accordo con Teheran entro un mese.
Un secondo round di negoziati è previsto martedì a Ginevra, nel tentativo di affrontare la lunga disputa sul programma nucleare iraniano.

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