Il principale indice azionario italiano ha aperto la seduta in moderato rialzo lunedì, dopo le forti perdite registrate a fine della scorsa settimana.
Con Wall Street chiusa per il Presidents’ Day (George Washington Birthday) e i mercati cinesi fermi fino al 23 febbraio per il Capodanno lunare, si prevede una giornata caratterizzata da volumi più contenuti. Intorno alle 9:35 il FTSE MIB segnava un progresso dello 0,42%.
Il comparto bancario ha guidato il recupero, rimbalzando dopo il calo di venerdì. UniCredit (BIT:UCG) guadagnava il 2%, mentre Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) saliva dell’1%. In rialzo anche Mediobanca (BIT:MB), +2,4%, e la controllante Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), +2%.
Al contrario, il settore utility ha proseguito la fase di debolezza in attesa dei dettagli del decreto governativo volto a contenere i prezzi dell’energia, atteso per mercoledì. Enel (BIT:ENEL) e A2A (BIT:A2A) cedevano l’1,6%, mentre Iren (BIT:IRE) arretrava dello 0,3%, ERG (BIT:ERG) dell’1,2% e Hera Group (BIT:HER) dello 0,5%.
Proseguivano le vendite anche su Interpump Group (BIT:IP), in calo dell’1,6% dopo il crollo del 18% registrato venerdì. Il ribasso era seguito alla pubblicazione dei risultati 2025, leggermente inferiori alle attese, e a una guidance per il 2026 giudicata deludente. Kepler Cheuvreux ha rivisto il rating a “hold” da “buy” e ridotto il target price a 45 euro da 52.
EuroGroup Laminations (BIT:EGLA) non riusciva a fare prezzo in avvio, indicata in calo del 50%, dopo aver annunciato la risoluzione degli accordi comunicati il 28 luglio tra l’azionista di riferimento Ems e FountainVest.
In controtendenza Sanlorenzo (BIT:SL), che balzava del 4,8% dopo la diffusione dei risultati 2025.

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