Le azioni di Banca Generali (BIT:BGN) hanno perso il 7,5% mercoledì, nonostante il gruppo abbia registrato un utile nel quarto trimestre superiore alle previsioni degli analisti.
La banca private, controllata da Generali, ha riportato un utile netto di 131,2 milioni di euro nell’ultimo trimestre dell’anno, ben al di sopra del consensus di 99,8 milioni di euro raccolto dall’istituto. Il margine di intermediazione si è attestato a 277,7 milioni di euro, superando anch’esso le attese di 255,6 milioni.
Su base annua, l’utile netto è cresciuto del 3% a 445,8 milioni di euro, oltre le stime di mercato pari a 414,4 milioni. Le masse gestite hanno raggiunto il livello record di 113,5 miliardi di euro.
Il Consiglio ha proposto un dividendo di 2,90 euro per azione e al 31 dicembre il coefficiente patrimoniale CET1 era pari al 17,1%, a conferma di una solida posizione di capitale. A gennaio la raccolta netta ha totalizzato 451 milioni di euro, segnalando un avvio d’anno positivo sul piano commerciale.
In prospettiva, Banca Generali ha confermato i target al 2026, che prevedono una raccolta netta superiore a 6,5 miliardi di euro e un margine di interesse compreso tra 330 e 340 milioni di euro entro tale anno. È stata inoltre ribadita la previsione di un aumento dei costi operativi “core” tra il 6% e l’8% fino al 2026.
L’integrazione di Intermonte dovrebbe generare ricavi aggiuntivi tra 10 e 15 milioni di euro entro il 2026, mentre la partnership di insurbanking con Alleanza è attesa contribuire per 40-50 milioni di euro di ricavi netti entro il 2030.

Leave a Reply