Rimbalzo dei titoli tech sotto i riflettori mentre arrivano le trimestrali; attese le vendite al dettaglio USA: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I future legati ai principali indici azionari statunitensi si sono mossi poco martedì, mentre gli investitori valutano il recente rimbalzo dei titoli tecnologici a fronte di una fitta agenda di risultati societari e di importanti dati macroeconomici USA attesi nel corso della settimana. Sono in arrivo le trimestrali di diversi big, tra cui CVS Health (NYSE:CVS) e Coca-Cola (NYSE:KO). In Asia, il Nikkei giapponese ha toccato un nuovo massimo storico, mentre l’oro è arretrato.

Future stabili dopo il rimbalzo tech

I future di Wall Street hanno oscillato intorno alla parità, suggerendo un avvio prudente degli scambi dopo il rally guidato dalla tecnologia nella seduta precedente.

Alle 03:04 ET, i future sul Dow e sull’S&P 500 erano sostanzialmente invariati, mentre quelli sul Nasdaq 100 cedevano 18 punti, pari allo 0,1%.

Lunedì gli indici principali di Wall Street hanno esteso i guadagni, sostenuti soprattutto dai titoli tecnologici esposti al boom dell’intelligenza artificiale e degli investimenti nei data center.

A rafforzare il sentiment ha contribuito un report CNBC secondo cui l’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, avrebbe comunicato internamente che ChatGPT è tornato a crescere. Gli analisti di Vital Knowledge hanno osservato che l’ottimismo su OpenAI ha spinto DA Davidson a migliorare il giudizio su Oracle (NYSE:ORCL), che ha un contratto da 300 miliardi di dollari nei data center con il produttore di ChatGPT.

A fine seduta, il Nasdaq è salito dello 0,9%, restando poco sotto i massimi storici, mentre anche l’S&P 500 si è avvicinato ai record.

Raffica di trimestrali

La giornata di martedì si preannuncia intensa sul fronte dei risultati, con gli investitori alla ricerca di indicazioni sullo stato di salute delle aziende a inizio 2026.

Prima dell’apertura di Wall Street sono attesi i conti di Marriott International (NASDAQ:MAR), Spotify (NYSE:SPOT), CVS Health e Coca-Cola. Dopo la chiusura sarà la volta di Gilead Sciences (NASDAQ:GILD).

Nel trading after-hours, le azioni di Onsemi (NASDAQ:ON) sono scese dopo che il gruppo ha pubblicato ricavi del quarto trimestre inferiori alle attese, citando un persistente eccesso di scorte. Molti clienti stanno ancora smaltendo i chip accumulati durante le precedenti tensioni sulle catene di fornitura.

Onsemi ha inoltre segnalato pressioni sul business del carburo di silicio legate alla debolezza delle vendite di veicoli elettrici e alla concorrenza cinese. La previsione di vendite per il trimestre in corso è risultata inferiore alle stime di Wall Street al punto medio.

Attenzione alle vendite al dettaglio USA

Sul fronte macro, i mercati attendono i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti di dicembre.

La spesa dei consumatori rappresenta oltre due terzi dell’economia americana ed è stata un fattore chiave nella crescita annualizzata del PIL del 4,4% nel terzo trimestre.

Le vendite al dettaglio core — che escludono auto, carburanti, materiali da costruzione e servizi di ristorazione — sono attese in crescita dello 0,3% a dicembre, in rallentamento rispetto allo 0,5% di novembre.

Alcuni analisti indicano un mercato del lavoro in raffreddamento come possibile causa, anche se la Federal Reserve a gennaio ha definito la situazione occupazionale “stabilizing”. Secondo ING, i dati dovrebbero comunque mostrare una crescita “reasonably healthy” e confermare che “the U.S. consumer is alive and well”.

Il “Takaichi trade” spinge il Nikkei a nuovi record

I mercati asiatici hanno esteso i rialzi, con il Giappone in evidenza dopo che il Nikkei ha toccato nuovi massimi grazie all’entusiasmo per il cosiddetto “Takaichi trade”, seguito alla vittoria elettorale del primo ministro Sanae Takaichi nel fine settimana.

Gli investitori vedono l’agenda di Takaichi come favorevole a crescita, redditività e investimenti domestici, rafforzando le attese di riforme pro-business, stimoli fiscali e misure a sostegno di innovazione e industrie strategiche.

L’oro arretra

I prezzi dell’oro sono scesi martedì, dopo i forti rialzi della seduta precedente, mentre i mercati restano cauti in vista di importanti dati economici USA.

Anche argento e platino hanno perso terreno, nonostante un temporaneo indebolimento del dollaro. I metalli preziosi hanno mostrato forti oscillazioni nell’ultima settimana, tra prese di profitto e posizionamenti eccessivi.

La domanda di beni rifugio è stata inoltre frenata da segnali contrastanti nei rapporti tra Stati Uniti e Iran: se da un lato sono emersi progressi nei colloqui sul programma nucleare iraniano, dall’altro Washington ha avvertito le navi statunitensi in transito nello Stretto di Hormuz.

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