Le azioni del lusso europeo hanno registrato rialzi martedì, sostenute dai segnali che l’andamento del gruppo Kering (EU:KER) nel quarto trimestre è stato migliore del previsto, attenuando le preoccupazioni sulla velocità della sua ristrutturazione.
I titoli di altri marchi del lusso come Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) e Burberry (LSE:BRBY) guadagnavano oltre il 2% a metà mattinata in Europa. Anche il gruppo rivale LVMH, il conglomerato del lusso attivo tra moda, vini e spiriti, segnava un progresso di circa lo 0,8%.
Kering ha guidato i rialzi, con il titolo in balzo di oltre il 10%, proseguendo una forte fase di recupero iniziata dopo l’annuncio della nomina di Luca de Meo ad amministratore delegato lo scorso giugno.
L’ex numero uno di Renault è stato incaricato di portare avanti un’ampia ristrutturazione del gruppo. Dall’inizio del suo mandato, de Meo si è concentrato sulla riduzione dell’indebitamento, sulla semplificazione della governance e su una maggiore focalizzazione del portafoglio. In ottobre, Kering ha concordato la vendita del business beauty e di alcune licenze di marchio a L’Oréal per 4 miliardi di euro.
Nel quarto trimestre — il primo periodo completo di de Meo alla guida del gruppo — Kering ha registrato un calo del 3% delle vendite a cambi costanti su base annua. Il dato si è confrontato favorevolmente con la flessione del 5% attesa dagli analisti, secondo le stime di Visible Alpha citate da Reuters.
Nel dialogo con analisti e investitori, de Meo ha ribadito l’obiettivo di riportare Kering alla crescita nel 2026 e di migliorare i margini di tutte le sue maison.
L’attenzione degli investitori si sposta ora verso la fine di febbraio, quando il nuovo direttore creativo di Gucci, Demna, presenterà la sua prima collezione durante una sfilata a Milano. Le sorti di Gucci restano centrali per Kering, dato che il marchio contribuisce in misura significativa ai profitti del gruppo.
I ricavi di Gucci sono scesi del 10% nel trimestre, segnando il decimo calo trimestrale consecutivo. Tuttavia, la contrazione è stata meno marcata di quanto molti osservatori temessero, come ha sottolineato Reuters, contribuendo a sostenere il tono positivo sull’intero comparto del lusso.

Leave a Reply