I futures sugli indici azionari statunitensi indicano un avvio di seduta sostanzialmente piatto lunedì, segnalando che i mercati potrebbero faticare a trovare una direzione chiara dopo il forte rimbalzo registrato a fine della scorsa settimana.
Gli investitori sembrano prendersi una pausa per valutare la recente volatilità, che ha visto un brusco calo guidato dal settore tecnologico a metà settimana, seguito da una decisa ripresa venerdì. In assenza di dati macroeconomici di rilievo all’inizio della settimana, alcuni operatori potrebbero restare cauti in vista di una serie di pubblicazioni importanti nei prossimi giorni.
L’attenzione sarà probabilmente rivolta al rapporto mensile sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro, un indicatore molto seguito e rinviato la scorsa settimana a causa del breve shutdown del governo federale. Le attese indicano una crescita di circa 70.000 posti di lavoro a gennaio, rispetto ai 50.000 di dicembre, con il tasso di disoccupazione visto stabile al 4,4%.
Sotto i riflettori anche i dati su vendite al dettaglio e inflazione dei prezzi al consumo, che potrebbero influenzare le aspettative sull’evoluzione dei tassi di interesse.
Dopo una serie di sedute negative, venerdì le azioni hanno messo a segno un forte recupero. Tutti e tre i principali indici hanno registrato rialzi significativi, con il Dow Jones Industrial Average che ha chiuso sopra quota 50.000 per la prima volta.
Gli indici hanno toccato nuovi massimi intraday nella parte finale della seduta, per poi ridurre parte dei guadagni in chiusura. Il Dow è salito di 1.206,95 punti (+2,5%) a 50.115,67, il Nasdaq ha guadagnato 490,63 punti (+2,2%) a 23.031,21 e l’S&P 500 è avanzato di 133,90 punti (+2,0%) a 6.932,30.
Su base settimanale, il Dow ha segnato un progresso del 2,5%, mentre l’S&P 500 ha ceduto lo 0,1% e il Nasdaq è sceso dell’1,8%.
Il rimbalzo è stato in gran parte attribuito a operazioni di acquisto su debolezza, con alcuni investitori tornati sul mercato dopo il recente calo. I titoli tecnologici avevano guidato la fase ribassista, spingendo il Nasdaq al livello di chiusura più basso degli ultimi due mesi, mentre l’S&P 500 aveva toccato il minimo intraday di oltre un mese nelle prime ore di giovedì.
Il sentiment è stato sostenuto anche dai dati dell’Università del Michigan, che hanno mostrato un inatteso miglioramento della fiducia dei consumatori statunitensi a febbraio. L’indice di fiducia è salito a 57,3 da 56,4 di gennaio, contro attese di un calo a 55,5, raggiungendo il livello più alto da agosto 2025.
Il miglioramento è stato trainato in particolare dai consumatori con una maggiore esposizione ai mercati azionari.
Il recupero dei mercati è avvenuto nonostante il forte calo di Amazon. Le azioni di Amazon (NASDAQ:AMZN) hanno perso il 5,6% dopo risultati del quarto trimestre leggermente inferiori alle attese e una previsione di spesa in conto capitale per il 2026 superiore alle stime.
In altri settori, i titoli delle compagnie aeree hanno registrato forti rialzi, con l’indice NYSE Arca Airline in crescita del 7,1% ai massimi da oltre tre anni. Anche i titoli dell’hardware informatico e dei semiconduttori sono rimbalzati con decisione, spingendo l’indice NYSE Arca Computer Hardware e il Philadelphia Semiconductor Index rispettivamente del 6,8% e del 5,7%.
L’aumento del prezzo dell’oro ha inoltre sostenuto i titoli legati ai metalli preziosi, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in rialzo del 5,5%. Bene anche networking, finanziari e servizi petroliferi, contribuendo a un clima generalmente positivo per la maggior parte dei settori.

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