Il settore delle costruzioni in Italia resta in contrazione all’inizio del 2026

Il settore delle costruzioni in Italia ha avviato il 2026 sotto pressione, con un calo dell’attività e dei nuovi ordini al ritmo più marcato da agosto 2025, secondo gli ultimi dati dell’indice PMI HCOB Italia per le costruzioni.

L’indice PMI principale è sceso a 47,7 a gennaio da 47,9 di dicembre, segnando il terzo mese consecutivo di contrazione. Valori inferiori a 50 indicano una riduzione dell’attività complessiva.

L’edilizia residenziale ha registrato un forte rallentamento, confermandosi per il terzo mese consecutivo il comparto più debole. Anche l’attività nel settore degli edifici commerciali è diminuita, seppur in misura contenuta, mentre l’ingegneria civile è stata l’unica area a mostrare un lieve miglioramento.

I nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più sostenuto degli ultimi cinque mesi, con le imprese che hanno indicato l’elevata incertezza come fattore penalizzante per la domanda di lavori edilizi. Di conseguenza, le aziende hanno ridotto gli acquisti per adeguarsi ai minori volumi di lavoro.

Nonostante il quadro complessivamente negativo, l’occupazione nel settore delle costruzioni è aumentata per il diciassettesimo mese consecutivo. Il ritmo di creazione di posti di lavoro ha raggiunto il livello più elevato da giugno 2025, con una preferenza delle imprese per l’assunzione di personale a tempo indeterminato rispetto al ricorso ai subappaltatori.

Le pressioni sui costi si sono intensificate, con i prezzi dei fattori produttivi in aumento al ritmo più rapido degli ultimi otto mesi. A incidere sono stati l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, oltre agli effetti del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere. Tuttavia, l’inflazione complessiva è rimasta al di sotto della media di lungo periodo.

La fiducia delle imprese è rimasta positiva, ma in calo rispetto ai mesi precedenti. Circa il 25% delle aziende si è detto ottimista sull’anno a venire, mentre il 20% ha espresso un giudizio negativo. La scadenza imminente del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stata indicata come una delle principali fonti di incertezza per l’intero settore.

“Le condizioni meteorologiche avverse hanno limitato la capacità delle imprese di lavorare nei cantieri e hanno contribuito al calo dell’attività, mentre i partecipanti all’indagine hanno osservato che l’aumento dell’incertezza continua a raffreddare l’interesse dei clienti per nuovi lavori”, ha dichiarato Nils Müller, Junior Economist di Hamburg Commercial Bank.

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