BPER Banca supera le attese sugli utili del Q4 grazie alla solidità dei ricavi core e al controllo dei costi, nonostante il dividendo inferiore alle previsioni

BPER Banca (BIT:BPE) ha registrato un utile netto di 340 milioni di euro nel quarto trimestre, superando del 32% le previsioni degli analisti, grazie alla solida performance dei ricavi core e a una gestione più efficiente dei costi. I risultati hanno sostenuto il titolo, che giovedì è salito di oltre il 2%.

L’istituto con sede a Modena ha annunciato un dividendo di 0,65 euro per azione, corrispondente a un payout del 75%. Tuttavia, il dato è risultato inferiore di circa il 7% rispetto alle aspettative di mercato, con gli analisti di Morgan Stanley che prevedevano un payout vicino all’80% per il periodo.

La performance superiore alle attese è stata trainata dal margine di interesse, pari a 1,11 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto al trimestre precedente e superiore del 2,7% alle stime di consenso. Escludendo una voce straordinaria di 13 milioni di euro nel margine di interesse, l’utile core ante accantonamenti ha superato del 9,5% le previsioni di Morgan Stanley.

I costi operativi si sono attestati a 878 milioni di euro, risultando inferiori del 13,7% rispetto alle attese degli analisti, principalmente grazie alla riduzione dei costi del personale. Le commissioni nette hanno raggiunto 696 milioni di euro, in aumento del 7,7% su base trimestrale e superiori del 2,7% alle previsioni.

Il costo del rischio della banca si è attestato a 26 punti base, nettamente al di sotto dei 42 punti base stimati dal consenso, sostenuto in parte da riprese di valore nette presso la controllata BPSO.

BPER ha riportato un coefficiente Common Equity Tier 1 pari al 14,8%, in linea con le aspettative del mercato ma inferiore di 30 punti base rispetto alla stima di Morgan Stanley. Il dato è sceso di 30 punti base rispetto al trimestre precedente. Le attività ponderate per il rischio sono diminuite del 3% su base trimestrale, pari a una riduzione di 2,3 miliardi di euro, principalmente per il calo del rischio di credito.

I prestiti alla clientela sono cresciuti del 2,2% rispetto al trimestre precedente su base consolidata, mentre i depositi della clientela sono aumentati del 2,3%. Il portafoglio titoli della banca è cresciuto dell’1,7%. Morgan Stanley ha sottolineato che la crescita dei prestiti è stata “ben superiore al sistema” bancario italiano.

La qualità degli attivi è migliorata nel trimestre, con lo stock di esposizioni deteriorate lorde in calo di circa il 7% su base trimestrale, mentre i prestiti performing sono cresciuti di circa il 2,4%. Il rapporto NPE lordo è diminuito di 20 punti base, attestandosi al 2,1%. La copertura degli NPE è aumentata di 280 punti base, raggiungendo il 52,8%, mentre la copertura dei crediti performing, pari a 64 punti base, è diminuita di 5 punti base.

La banca ha registrato un’aliquota fiscale del 25% nel trimestre, mentre le altre voci di ricavo sono risultate circa il doppio rispetto alle stime di consenso degli analisti.

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