Le borse europee si muovono in modo contrastato dopo i dati sull’inflazione dell’Eurozona: DAX, CAC, FTSE100

I mercati azionari europei hanno mostrato un andamento misto mercoledì, mentre gli investitori hanno analizzato i nuovi dati sull’inflazione dell’Eurozona e si sono posizionati in vista delle imminenti decisioni delle banche centrali.

I dati pubblicati hanno indicato che l’inflazione nell’area euro è scesa sotto l’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea nel mese di gennaio, grazie soprattutto al calo dei prezzi dell’energia e al rafforzamento dell’euro. Secondo le stime preliminari di Eurostat, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,7% su base annua, in linea con le attese e in rallentamento rispetto al 2,0% registrato a dicembre.

L’inflazione core, che esclude le componenti più volatili come energia, alimentari, alcol e tabacco, è diminuita leggermente al 2,2% dal 2,3% del mese precedente.

I rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro hanno registrato un lieve calo dopo che alcune indagini hanno mostrato un nuovo rallentamento della crescita economica regionale per il secondo mese consecutivo a gennaio. I dati finali di S&P Global hanno evidenziato che l’attività del settore privato ha segnato il ritmo di espansione più debole da settembre, penalizzata dal rallentamento dei servizi.

L’indice composito finale della produzione si è attestato a 51,3 a gennaio, al di sotto sia della stima preliminare sia del dato di dicembre pari a 51,5. Il valore resta comunque sopra la soglia di 50, indicando un’espansione per il tredicesimo mese consecutivo, seppur a un ritmo più moderato.

L’attenzione del mercato è ora rivolta alle riunioni delle banche centrali di giovedì. La Banca Centrale Europea dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse, con gli investitori concentrati sulle indicazioni riguardanti le prospettive di crescita e inflazione. Anche la Banca d’Inghilterra è attesa mantenere una politica monetaria stabile, con eventuali aggiornamenti alle previsioni economiche che difficilmente mostreranno cambiamenti significativi.

Sul fronte degli indici, il DAX tedesco ha ceduto lo 0,4%, mentre il CAC 40 francese è salito dello 0,9% e il FTSE 100 britannico ha guadagnato l’1,2%.

A livello societario, Novo Nordisk (NYSE:NVO) è crollata a Copenaghen dopo che l’amministratore delegato Mike Doustdar ha sottolineato le difficoltà legate a prezzi statunitensi significativamente più bassi per il farmaco dimagrante Wegovy. In calo anche la svizzera Novartis (NYSE:NVS), dopo aver previsto una flessione degli utili per l’anno in corso.

Banco Santander (LSE:SAN) ha registrato un forte ribasso dopo aver annunciato l’acquisizione di Webster Financial Corp. in un’operazione da 12 miliardi di dollari. In discesa anche Credit Agricole (EU:ACA), che ha riportato un calo del 39% dell’utile nel quarto trimestre.

Infine, Infineon Technologies (TG:IFX) ha perso terreno dopo aver comunicato l’intenzione di aumentare gli investimenti nelle tecnologie per i data center, in risposta alla crescente domanda di soluzioni legate all’intelligenza artificiale.

Sul versante opposto, GSK (LSE:GSK) ha chiuso in rialzo dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre superiori alle attese. Beazley (LSE:BEZ) ha invece messo a segno un forte balzo dopo che Zurich Insurance Group ha raggiunto un accordo preliminare sui principali termini finanziari di una possibile offerta pubblica in contanti per l’assicuratore londinese.

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