I future sui principali indici statunitensi indicano un’apertura sostanzialmente piatta mercoledì, suggerendo un avvio di seduta prudente mentre gli investitori cercano nuovi spunti dopo le perdite registrate nella sessione precedente.
I future hanno mostrato poche reazioni anche dopo la pubblicazione del rapporto ADP, che ha evidenziato una crescita dell’occupazione nel settore privato statunitense nettamente inferiore alle attese nel mese di gennaio. Secondo ADP, l’occupazione privata è aumentata di sole 22.000 unità, dopo un incremento di dicembre rivisto al ribasso a 37.000. Gli economisti si aspettavano una crescita di 45.000 posti di lavoro, rispetto ai 41.000 inizialmente stimati per il mese precedente.
Nonostante la reazione contenuta dei future, i titoli tecnologici potrebbero restare sotto pressione dopo la rotazione settoriale che ha pesato sui mercati nella seduta di martedì. In particolare, il forte calo pre-market di Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD) potrebbe influenzare negativamente il comparto, con il titolo in ribasso del 10,1%.
AMD è sotto pressione dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre migliori delle attese, ma aver fornito una guidance sul primo trimestre che ha deluso parte degli analisti.
In controtendenza, Super Micro Computer (NASDAQ:SMCI) offre un segnale positivo: le azioni balzano del 9,5% nel pre-market dopo che la società ha diffuso risultati del secondo trimestre fiscale superiori alle stime e ha rivisto al rialzo le previsioni di ricavi per l’intero esercizio.
Martedì i mercati azionari hanno chiuso nettamente in calo, annullando ampiamente i guadagni della seduta precedente. Tutti i principali indici hanno terminato in territorio negativo, con il Nasdaq particolarmente penalizzato. L’indice tecnologico ha perso 336,92 punti, pari all’1,4%, chiudendo a 23.255,19. L’S&P 500 ha ceduto 58,63 punti (-0,8%) a 6.917,81, mentre il Dow Jones ha registrato un calo di 166,67 punti (-0,3%) a 49.240,99.
La debolezza di Wall Street è stata attribuita in larga parte a una rotazione fuori dai titoli tecnologici, come dimostrato dal forte ribasso del Nasdaq. I titoli software hanno registrato alcune delle peggiori performance del comparto, trascinando il Dow Jones U.S. Software Index in calo del 3,5% al livello di chiusura più basso degli ultimi nove mesi.
Il settore ha sofferto nonostante il forte rialzo di Palantir Technologies (PLTR), che ha guadagnato il 6,9% dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre superiori alle attese e fornito una guidance positiva.
Anche i titoli dei semiconduttori hanno mostrato una marcata debolezza, con il Philadelphia Semiconductor Index in calo del 2,1%. Le azioni di NXP Semiconductors (NASDAQ:NXPI) sono scese del 4,5%, nonostante il produttore olandese di chip abbia superato le stime degli analisti su ricavi e utili nel quarto trimestre.
Alcuni settori, invece, hanno beneficiato della rotazione fuori dalla tecnologia. Tra questi il colosso della distribuzione Walmart (NYSE:WMT), che è salito del 2,9% superando per la prima volta una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari.
«Sarebbe difficile trovare un esempio migliore della recente rotazione del mercato lontano dalla tecnologia rispetto al fatto che Walmart abbia raggiunto per la prima volta una valutazione di 1.000 miliardi di dollari», ha dichiarato Dan Coatsworth, responsabile dei mercati di AJ Bell. Ha aggiunto: «Questo baluardo di Main Street entra in un club che finora era stato occupato solo da aziende tecnologiche e dal veicolo Berkshire Hathaway di Warren Buffett».
I titoli legati all’oro hanno registrato forti rialzi grazie a un significativo rimbalzo del prezzo del metallo prezioso, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in aumento del 4,4%.
Anche i titoli dell’acciaio, dell’energia e dell’edilizia hanno chiuso in deciso rialzo, contribuendo a limitare le perdite complessive del mercato.

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