Azioni europee in lieve calo in attesa della Fed; ASML apre una giornata ricca di trimestrali: DAX, CAC, FTSE100

Le borse europee hanno mostrato un leggero arretramento mercoledì, con gli investitori impegnati a valutare una fitta serie di risultati societari e mantenendo un atteggiamento prudente in vista della decisione sui tassi della Federal Reserve statunitense attesa in giornata.

Alle 08:02 GMT, il DAX tedesco perdeva lo 0,1%, il CAC 40 francese cedeva lo 0,5%, mentre il FTSE 100 britannico si muoveva sostanzialmente invariato.

La decisione della Fed frena il sentiment

I mercati europei si sono mostrati cauti, nonostante la seduta positiva di Wall Street della notte precedente, che ha visto l’S&P 500 toccare nuovi massimi storici grazie ai rialzi dei titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale in vista delle trimestrali dei big tech statunitensi.

La Federal Reserve dovrebbe lasciare i tassi invariati, spostando l’attenzione degli investitori sui commenti del presidente Jerome Powell, da cui potrebbero arrivare indicazioni sul possibile avvio dei tagli ai tassi nel corso dell’anno. Il mandato di Powell scade a maggio e il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato martedì che annuncerà presto il nome del suo candidato alla guida della Fed.

Trump ha più volte sollecitato Powell a ridurre i tassi in modo più deciso, criticando la lentezza dell’allentamento monetario. Questo ha alimentato i timori che un cambio al vertice possa compromettere l’indipendenza della banca centrale.

Migliora la fiducia dei consumatori in Germania

Sul fronte macroeconomico, emergono segnali di miglioramento dal lato dei consumatori tedeschi. L’indice GfK sulla fiducia, orientato al futuro, è salito a -24,1 a febbraio da -26,9 del mese precedente, superando le attese che indicavano un miglioramento più contenuto a -26,0.

La Banca Centrale Europea si riunirà la prossima settimana ed è ampiamente attesa una conferma dei tassi al 2% per la quinta riunione consecutiva, con l’inflazione dell’area euro sotto controllo e l’economia che ha mostrato una resilienza superiore alle attese. Tuttavia, il governatore della banca centrale austriaca Martin Kocher ha dichiarato al Financial Times che un ulteriore rafforzamento dell’euro potrebbe costringere la BCE a considerare un nuovo taglio dei tassi.

Martedì l’euro ha raggiunto i massimi da oltre quattro anni, mentre il dollaro si è indebolito a causa delle preoccupazioni legate alle politiche statunitensi e alle tensioni geopolitiche.

ASML sotto i riflettori mentre accelera la stagione delle trimestrali

Sul fronte societario, la stagione delle trimestrali è entrata nel vivo. ASML (EU:ASML) è stata al centro dell’attenzione dopo che il produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori ha superato le attese nel quarto trimestre e ha fornito una guidance positiva per il 2026, citando un forte aumento degli ordini e una domanda sostenuta per i chip avanzati legati all’intelligenza artificiale.

Volvo (BIT:1VOLVB) ha registrato un calo dell’utile operativo del quarto trimestre inferiore alle attese, ma ha ridotto il dividendo complessivo annuale più di quanto previsto dal mercato.

La farmaceutica svizzera Lonza (TG:LO3) ha previsto per il 2026 una crescita dei ricavi tra l’11% e il 12% a cambi costanti, con un’espansione del margine EBITDA core oltre il 32%, segnalando un buon slancio nonostante i venti contrari valutari.

La tedesca Wacker Chemie (TG:WCH) ha deluso le attese sugli utili del quarto trimestre e ha fornito pochi dettagli sul programma di riduzione dei costi da 300 milioni di euro.

Nella tarda serata di martedì, LVMH (EU:MC) ha superato le previsioni di vendita del quarto trimestre, alimentando le speranze di una ripresa del settore del lusso, pur in un contesto di pressioni sui margini legate alle tensioni commerciali, al dollaro debole e ai prezzi elevati dell’oro.

Negli Stati Uniti, l’attenzione si sposterà in serata sui conti di Meta Platforms (NASDAQ:META), Tesla (NASDAQ:TSLA) e Microsoft (NASDAQ:MSFT), attesi dopo la chiusura di Wall Street.

Petrolio stabile mentre la tempesta invernale colpisce la produzione USA

I prezzi del petrolio sono rimasti sostanzialmente stabili mercoledì, dopo i recenti rialzi, mentre il mercato valutava l’impatto di una forte tempesta invernale negli Stati Uniti.

Il Brent ha perso lo 0,1% a 66,50 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è salito dello 0,1% a 62,45 dollari. Entrambi i benchmark avevano guadagnato circa il 3% martedì, chiudendo la settimana precedente sui livelli più alti dal 14 gennaio.

Secondo le stime, la tempesta avrebbe ridotto la produzione statunitense fino a 2 milioni di barili al giorno, pari a circa il 15% dell’offerta nazionale, a causa delle interruzioni alle infrastrutture energetiche e alle reti elettriche.

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