Mercati europei in lieve calo mentre le tensioni sulla Groenlandia pesano sul sentiment: DAX, CAC, FTSE100

I mercati azionari europei hanno registrato lievi ribassi venerdì, con gli indici avviati a interrompere una serie positiva di cinque settimane, mentre gli investitori sono rimasti cauti a fronte delle rinnovate tensioni geopolitiche e commerciali legate alla Groenlandia.

Sul fronte macroeconomico, i dati preliminari dei sondaggi S&P Global hanno mostrato che l’attività del settore privato nell’area euro ha continuato a crescere a un ritmo stabile a gennaio. La produzione manifatturiera è tornata in territorio di espansione, mentre la crescita del comparto dei servizi ha rallentato, toccando il livello più basso degli ultimi quattro mesi.

L’indice composito flash HCOB della produzione si è attestato a 51,5 a gennaio, invariato rispetto a dicembre e leggermente al di sotto delle attese di un aumento marginale a 51,6.

L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha ceduto lo 0,2%, dopo il forte rialzo dell’1% registrato nella seduta precedente. Il CAC 40 francese è sceso dello 0,3%, mentre il DAX tedesco si è mosso intorno alla parità. In controtendenza il FTSE 100 del Regno Unito, in rialzo dello 0,1%.

Tra le notizie societarie, le azioni della banca francese BNP Paribas (EU:BNP) sono scese dopo le indiscrezioni secondo cui l’istituto prevede di eliminare circa 1.200 posti di lavoro entro la fine del 2027.

In calo anche il gruppo britannico della difesa Babcock International (LSE:BAB), dopo l’annuncio di cambiamenti nella successione del chief executive.

Sotto pressione anche il colosso chimico tedesco BASF (TG:BAS), che ha avvertito di un possibile indebolimento degli utili.

Sul fronte opposto, il gruppo svizzero dei materiali compositi Gurit Holding (LSE:0QQR) è balzato dopo aver riportato vendite per il 2025 superiori alle proprie previsioni.

Tra i titoli migliori anche il produttore svedese di apparecchiature per le telecomunicazioni Ericsson (NASDAQ:ERIC), che ha registrato un forte rialzo dopo aver superato le stime sugli utili trimestrali e annunciato un programma di riacquisto di azioni da 15 miliardi di corone svedesi.

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