La minaccia dei dazi sulla Groenlandia scuote i mercati mentre rallenta la crescita cinese – i fattori chiave della giornata: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I mercati globali si sono mossi al ribasso dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilanciato la minaccia di dazi legata al suo piano di acquisizione della Groenlandia, mentre nuovi dati hanno mostrato un rallentamento dell’economia cinese nell’ultimo trimestre dell’anno. I leader europei hanno discusso possibili contromisure, l’oro ha toccato nuovi massimi storici e il petrolio è sceso mentre gli investitori valutavano il rischio di un’escalation delle tensioni commerciali e geopolitiche.

Futures USA e borse globali in calo

I futures azionari statunitensi sono scesi nettamente lunedì, mentre i mercati assorbivano l’avvertimento di Trump secondo cui potrebbero essere imposti dazi a diversi Paesi europei finché Washington non sarà autorizzata ad acquistare la Groenlandia.

Alle 03:05 ET, i futures sul Dow Jones perdevano 404 punti, pari allo 0,8%, quelli sull’S&P 500 cedevano 66 punti (-1,0%) e i futures sul Nasdaq 100 erano in calo di 336 punti (-1,3%).

Con Wall Street chiusa per il Martin Luther King Jr. Day, la reazione immediata alle dichiarazioni di Trump si è concentrata sui futures, mentre il clima di avversione al rischio si è esteso alle borse europee e asiatiche.

In una nota, gli analisti di ING hanno affermato che le dichiarazioni di Trump — successive ai dazi generalizzati imposti lo scorso anno — hanno portato le tensioni commerciali in “una dimensione completamente nuova, guidata meno dalla logica economica e più da motivazioni politiche”.

“L’esperienza degli ultimi 12 mesi ci ha insegnato a non reagire in modo eccessivo, poiché non tutti gli annunci clamorosi o drammatici sono stati poi attuati. La scomoda verità, tuttavia, è che alcuni di essi lo sono stati”, hanno scritto gli analisti, tra cui Carsten Brzeski e Bert Colijn.

L’Europa valuta la risposta ai dazi legati alla Groenlandia

Domenica i leader europei hanno concordato di intensificare il confronto sulle possibili risposte alle minacce tariffarie di Trump, con indiscrezioni secondo cui Bruxelles starebbe valutando misure di ritorsione particolarmente dure nel caso in cui i dazi venissero applicati.

Sabato Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti imporrebbero dazi del 10% sulle esportazioni di otto Paesi europei — Danimarca, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia, Norvegia e Regno Unito — fino a quando gli USA non riusciranno ad acquistare la Groenlandia. In caso di insuccesso, ha aggiunto, le tariffe salirebbero al 25%.

Trump ha sostenuto che l’acquisizione della Groenlandia sia necessaria per la sicurezza nazionale, una posizione respinta dai governi europei, che hanno definito l’approccio una forma di ricatto.

In vista di un vertice UE d’emergenza previsto per giovedì a Bruxelles, gli Stati membri starebbero preparando una serie di contromisure, tra cui un pacchetto di dazi su 93 miliardi di euro di importazioni statunitensi e l’eventuale utilizzo dello “Strumento anti-coercizione”, che potrebbe limitare l’accesso degli Stati Uniti agli investimenti, ai servizi finanziari e al commercio dei servizi europei. Secondo Reuters, citando una fonte UE, la prima opzione avrebbe al momento il maggiore sostegno.

La nuova minaccia di dazi getta inoltre un’ombra sul futuro dell’accordo commerciale USA-UE raggiunto lo scorso anno, con funzionari europei che ora affermano di non poter procedere alla ratifica mentre Washington tenta di ottenere il controllo della Groenlandia.

“A questo punto l’esito di queste nuove tensioni commerciali non è chiaro, ma è ormai evidente che non esiste più alcuna certezza in materia di commercio o dazi”, hanno aggiunto gli analisti di ING.

Oro e argento sui massimi storici

I prezzi dell’oro sono balzati su nuovi massimi storici durante la sessione asiatica, con un forte aumento della domanda di beni rifugio dopo l’ultima minaccia tariffaria di Trump.

L’oro spot è salito dell’1,6% a 4.667,33 dollari l’oncia alle 02:26 ET (07:26 GMT), dopo aver toccato un record di 4.690,75 dollari in precedenza. Anche i futures sull’oro USA hanno segnato un nuovo massimo a 4.697,71 dollari l’oncia.

L’argento ha registrato un rialzo ancora più marcato, guadagnando oltre il 4% fino a un nuovo record di 94,03 dollari l’oncia, sostenuto sia dalla domanda difensiva sia dal suo ruolo di metallo industriale.

Il petrolio arretra

I prezzi del petrolio sono scesi, restituendo parte dei guadagni della scorsa settimana mentre i mercati valutano il rischio di un conflitto commerciale legato alla Groenlandia.

Il Brent è sceso dello 0,1% a 59,74 dollari al barile, mentre il WTI statunitense ha perso lo 0,1% a 55,95 dollari al barile.

Il greggio era salito all’inizio della scorsa settimana per i timori che le tensioni in Iran potessero interrompere le forniture dal Medio Oriente, regione chiave per la produzione globale. Tuttavia, gran parte di questo premio al rischio è svanito dopo che Trump ha escluso un intervento militare immediato degli Stati Uniti, favorendo un ritracciamento dei prezzi prima della stabilizzazione di fine settimana.

La Cina centra l’obiettivo di crescita nonostante il rallentamento

Secondo i dati diffusi lunedì, l’economia cinese è cresciuta leggermente più del previsto nel quarto trimestre del 2025, grazie alle misure di stimolo e a un miglioramento dei consumi che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo annuale di Pechino.

Il PIL è aumentato del 4,5% su base annua nel periodo ottobre-dicembre, in linea con le attese ma in rallentamento rispetto al 4,8% del trimestre precedente, segnando il ritmo più debole degli ultimi tre anni. Su base trimestrale, la crescita è stata dell’1,2%, leggermente sopra le previsioni dell’1,1%.

Il dato ha portato la crescita dell’intero 2025 al 5%, centrando il target ufficiale. Le autorità dovrebbero confermare lo stesso obiettivo anche per il prossimo anno, mentre la Cina continua a confrontarsi con rinnovate tensioni commerciali con gli Stati Uniti, consumi deboli e una crisi immobiliare di lunga durata.

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