Trump parla di Powell, TSMC registra profitti record, attesi nuovi risultati bancari – mercati in movimento: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I future azionari statunitensi hanno mostrato un andamento misto giovedì, con i contratti legati a S&P 500 e Nasdaq in lieve rialzo e quelli sul Dow in leggero calo. Il sentiment è stato influenzato dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla leadership della Federal Reserve, dai risultati record del produttore di chip TSMC (NYSE:TSM) e dall’attesa per ulteriori trimestrali bancarie nel corso della giornata. In parallelo, i prezzi del petrolio sono scesi bruscamente dopo che Trump ha segnalato un allentamento delle tensioni con l’Iran.

Future contrastati

I future di Wall Street si sono mossi attorno alla parità, mentre gli investitori valutavano i rischi geopolitici e i primi segnali della stagione delle trimestrali.

Alle 02:47 ET, i future sul Dow perdevano 29 punti (-0,1%), quelli sull’S&P 500 salivano di 4 punti (+0,1%), mentre i future sul Nasdaq 100 guadagnavano 48 punti (+0,2%).

Nella seduta precedente, i principali indici statunitensi avevano chiuso in ribasso, penalizzati dalla debolezza generalizzata dei titoli tecnologici e dalle vendite successive alle trimestrali delle grandi banche.

I Treasury hanno registrato un moderato rialzo, con i rendimenti in calo su diverse scadenze. Gli analisti hanno indicato come fattori di supporto un dato sui prezzi alla produzione più debole delle attese e il calo del petrolio.

Trump dice di non voler licenziare Powell — Reuters

Il presidente Donald Trump ha dichiarato di “non avere alcun piano” per rimuovere il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, nonostante il Dipartimento di Giustizia abbia aperto un’indagine penale sul numero uno della banca centrale statunitense.

Parlando con Reuters, Trump ha aggiunto che è “troppo presto” per dire come intenda procedere, osservando che la Casa Bianca si trova in “una sorta di fase di attesa” con Powell e che “decideremo cosa fare”.

Le preoccupazioni sono aumentate dopo che Powell ha reso noto di aver ricevuto una citazione in giudizio dal DOJ, riaccendendo il dibattito sull’indipendenza della Fed. Powell ha negato qualsiasi illecito, sostenendo che l’indagine fa parte di una campagna per influenzare la politica dei tassi di interesse, che Trump da tempo chiede di ridurre in modo rapido e aggressivo.

Interrogato sui timori che un indebolimento dell’indipendenza della Fed possa danneggiare il dollaro e alimentare l’inflazione, Trump ha risposto: “Non mi importa”.

Il presidente ha inoltre lasciato intendere di preferire uno dei “due Kevin” — l’ex governatore della Fed Kevin Warsh o il direttore del Consiglio Economico Nazionale Kevin Hassett — per sostituire Powell alla scadenza del suo mandato a maggio. Ha invece escluso il segretario al Tesoro Scott Bessent, affermando che “vuole restare dov’è”.

TSMC registra un utile record nel Q4 trainato dall’AI

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha pubblicato risultati del quarto trimestre superiori alle attese, con utili a livelli record grazie alla forte domanda di chip avanzati utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale.

Il maggiore produttore mondiale di chip conto terzi ha inoltre alzato in modo significativo le previsioni di spesa in conto capitale, segnalando l’intenzione di espandere aggressivamente la capacità produttiva per far fronte alla domanda legata all’AI.

TSMC prevede ora una spesa in conto capitale per il 2026 compresa tra 52 e 56 miliardi di dollari, rispetto ai 40,90 miliardi del 2025, ha dichiarato il CFO Wendell Huang durante la conference call post-risultati. Huang ha avvertito che i margini nel medio-lungo termine potrebbero ridursi a causa dei forti investimenti, soprattutto all’estero. Anche il CEO C.C. Wei ha segnalato “spese in conto capitale e costi significativamente più elevati” nei prossimi anni.

L’utile netto del trimestre chiuso al 31 dicembre ha raggiunto il record di 505,74 miliardi di dollari taiwanesi (16 miliardi di dollari), superando le stime Bloomberg di 467,0 miliardi e ben al di sopra dei 374,68 miliardi di un anno prima.

In arrivo i conti di Morgan Stanley e Goldman Sachs

L’attenzione si sposta ora su ulteriori trimestrali bancarie negli Stati Uniti, con i risultati di Morgan Stanley (NYSE:MS) e Goldman Sachs (NYSE:GS) attesi prima dell’apertura.

Questi dati completeranno una settimana intensa per i principali istituti di Wall Street, dopo i conti di JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo. Le trimestrali bancarie sono osservate come indicatori dello stato dell’economia e del mondo corporate statunitense all’inizio del 2026.

Finora, i dirigenti hanno descritto l’economia statunitense come resiliente, nonostante l’incertezza legata a dazi, inflazione persistente e segnali di raffreddamento del mercato del lavoro. Complessivamente, JPMorgan, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo hanno registrato utili complessivi per 123,2 miliardi di dollari, in aumento di quasi il 5% rispetto al 2024, secondo il Wall Street Journal.

Il petrolio crolla con l’allentarsi dei timori sull’Iran

I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente, interrompendo una serie positiva di cinque sedute, dopo che Trump ha adottato un tono più prudente sull’Iran, riducendo i timori di interruzioni dell’offerta nel breve termine.

Il Brent è sceso del 3,5% a 64,20 dollari al barile, mentre il WTI americano ha perso il 3,4% a 59,92 dollari al barile. Il calo segue un rialzo di oltre il 10% nelle cinque sedute precedenti, che aveva spinto i prezzi ai massimi da diversi mesi.

Trump ha dichiarato mercoledì di essere stato informato che le uccisioni legate alla repressione delle proteste in Iran starebbero diminuendo e di ritenere che al momento non vi sia alcun piano per esecuzioni su larga scala.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *