I mercati azionari europei hanno mostrato lievi rialzi martedì, con gli investitori divisi tra i rischi geopolitici e l’attesa per dati macroeconomici chiave e l’avvio della stagione delle trimestrali.
Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco saliva dello 0,1% e il FTSE 100 di Londra guadagnava lo 0,1%, mentre il CAC 40 francese cedeva lo 0,1%.
Il supporto arriva da Wall Street
Il sentiment europeo ha beneficiato di un moderato sostegno dagli Stati Uniti, dove l’indice S&P 500 ha chiuso su nuovi massimi storici, trainato dalla forza del settore tecnologico. Ulteriore slancio è arrivato dall’Asia, dopo che il Nikkei 225 giapponese ha toccato un record, sostenuto dalle indiscrezioni secondo cui la premier Sanae Takaichi potrebbe indire elezioni anticipate per rafforzare la maggioranza parlamentare, aprendo la strada a maggiori stimoli fiscali.
Tuttavia, i rialzi restano contenuti mentre l’attenzione rimane puntata sull’Iran, dove le proteste contro il regime clericale sono state represse con la forza, aumentando i timori di instabilità regionale.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lunedì che qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con l’Iran sarà soggetto a dazi del 25% sugli scambi con gli Stati Uniti. Tra i principali partner commerciali dell’Iran figurano Cina, diversi Paesi dell’Asia orientale, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Turchia e Germania. Trump dovrebbe inoltre incontrare i suoi consiglieri nel corso della giornata per valutare le opzioni sulla questione iraniana.
Attesi i dati sull’inflazione USA
Con un’agenda macroeconomica europea povera di dati, l’attenzione si concentra sull’indice dei prezzi al consumo statunitense, ultimo dato rilevante prima della riunione della Federal Reserve di fine mese.
Le attese indicano un’inflazione annua al 2,7% a dicembre, invariata rispetto a novembre, con una variazione mensile anch’essa stimata allo 0,3%. L’inflazione core, al netto di alimentari ed energia, dovrebbe salire leggermente al 2,7% dal 2,6% su base annua e allo 0,3% dallo 0,2% su base mensile.
Notizie societarie
Nel settore corporate europeo, Lindt & Spruengli (TG:LSPP) ha comunicato una crescita organica delle vendite di poco superiore al 12,4% nel 2025, leggermente sopra le attese, beneficiando dei prezzi più elevati del cacao.
Sika (TG:SIKA) ha invece registrato un calo delle vendite del 4,8% nel 2025, con la debolezza del settore delle costruzioni e l’effetto cambi che hanno compensato la crescita a valute costanti.
Nel Regno Unito, Whitbread (LSE:WTB) ha riportato un aumento del 2% delle vendite di gruppo nel terzo trimestre, sostenuto da una maggiore domanda di alloggi sia nel Regno Unito sia in Germania.
Gran parte dell’attenzione del mercato resta però rivolta agli Stati Uniti, dove sono attesi in giornata i conti di JPMorgan Chase (NYSE:JPM) e Bank of New York Mellon (NYSE:BK), che daranno il via alla stagione delle trimestrali a Wall Street. Le aspettative per il settore bancario sono generalmente positive, anche se l’annuncio di Trump sul tetto del 10% ai tassi delle carte di credito dal 20 gennaio potrebbe rappresentare un elemento di incertezza.
Il petrolio prosegue il rialzo
I prezzi del petrolio sono saliti per la quarta seduta consecutiva, sostenuti dai timori di possibili interruzioni delle forniture iraniane a causa delle crescenti tensioni interne.
Il Brent è avanzato dello 0,5% a 64,16 dollari al barile, mentre il WTI statunitense ha guadagnato lo 0,8% a 59,82 dollari. Nella seduta precedente, il Brent aveva toccato un massimo di sette settimane e il WTI un massimo di un mese.
L’Iran, uno dei maggiori produttori dell’OPEC, sta affrontando la più ampia ondata di proteste antigovernative degli ultimi anni, alimentando l’incertezza sull’offerta energetica globale.

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