I futures sui principali indici azionari statunitensi indicano un avvio di seduta sostanzialmente piatto mercoledì, segnalando che il mercato potrebbe faticare a trovare una direzione chiara dopo i rialzi registrati nelle ultime due sessioni.
Dopo il buon avvio della prima settimana completa di contrattazioni del nuovo anno, alcuni investitori potrebbero scegliere di prendersi una pausa per riconsiderare le posizioni. Va tuttavia ricordato che anche martedì i futures indicavano un’apertura cauta, prima che il Dow e l’S&P 500 chiudessero entrambi su nuovi massimi storici.
I futures sono rimasti sostanzialmente invariati dopo la pubblicazione del rapporto di ADP, che ha mostrato una crescita dell’occupazione nel settore privato statunitense leggermente inferiore alle attese nel mese di dicembre.
Secondo ADP, l’occupazione privata è aumentata di 41.000 unità a dicembre, dopo un calo rivisto di 29.000 posti a novembre. Gli economisti si attendevano un aumento di circa 47.000 posti di lavoro, a fronte della perdita di 32.000 inizialmente stimata per il mese precedente.
Commentando i dati, la capo economista di ADP, la dott.ssa Nela Richardson, ha affermato: “Le piccole imprese hanno recuperato le perdite occupazionali di novembre con assunzioni positive a fine anno, anche se i grandi datori di lavoro hanno ridotto l’organico”.
Il momentum positivo si è esteso anche alla seduta di martedì, prolungando il rally di inizio anno. Con gli ultimi rialzi, sia il Dow che l’S&P 500 hanno chiuso su nuovi record storici.
I principali indici hanno terminato la giornata poco sotto i massimi intraday. Il Dow è balzato di 484,90 punti, pari all’1,0%, a 49.462,08 punti. Il Nasdaq ha guadagnato 151,35 punti, lo 0,7%, a 23.547,17, mentre l’S&P 500 è salito di 42,77 punti, lo 0,6%, a 6.944,82.
Un contributo significativo alla forza del Dow è arrivato da Amazon (NASDAQ:AMZN), con il titolo in rialzo del 3,4%. Il colosso dell’e-commerce ha chiuso su un nuovo massimo storico dopo aver annunciato il lancio di Alexa.com per gli utenti Alexa+ Early Access, un’iniziativa vista come un tentativo di competere più direttamente con ChatGPT e Gemini.
Hanno sostenuto l’indice anche i forti rialzi di Amgen (NASDAQ:AMGN), Salesforce (NYSE:CRM) e IBM Corp. (NYSE:IBM).
Il proseguimento del rialzo dei mercati è avvenuto nonostante l’assenza di catalizzatori immediati, mentre gli investitori guardano ora alla pubblicazione di diversi dati macroeconomici statunitensi nei prossimi giorni.
L’appuntamento principale della settimana dovrebbe essere il rapporto mensile sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro, atteso venerdì. I dati potrebbero influenzare le aspettative sui tassi di interesse in vista della prossima riunione di politica monetaria della Federal Reserve.
Sebbene la Fed sia ampiamente attesa mantenere i tassi invariati nella riunione del 27-28 gennaio, i mercati continuano a scontare almeno un ulteriore taglio di 25 punti base nei mesi successivi.
A livello settoriale, i titoli dell’hardware informatico hanno registrato alcune delle migliori performance, con l’indice NYSE Arca Computer Hardware in rialzo del 4,3%.
L’aumento del prezzo dell’oro ha inoltre sostenuto i titoli auriferi, come evidenziato dal balzo del 4,1% dell’indice NYSE Arca Gold Bugs. Buona anche la performance del settore biotech, con l’indice NYSE Arca Biotechnology in crescita del 3,0%.
Anche i titoli dei semiconduttori, del retail e della sanità hanno mostrato progressi significativi, mentre il comparto energetico ha sottoperformato a causa del calo dei prezzi del petrolio.

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