Bernstein aggiorna le previsioni sui prezzi del rame per il 2026

Bernstein ha delineato un nuovo scenario per i prezzi del rame nel 2026, prevedendo una media di circa 11.500 dollari per tonnellata nel primo trimestre dell’anno, prima di un ridimensionamento verso i 10.000 dollari per tonnellata nel terzo e quarto trimestre, con l’attenuarsi dell’attuale slancio di mercato.

Nella sua analisi, Bernstein osserva che il rame ha recentemente raggiunto livelli record superiori a 13.000 dollari per tonnellata. Il rialzo è stato sostenuto da una combinazione di interruzioni dell’offerta, come eventi geotecnici, e fattori di origine umana, tra cui operazioni di arbitraggio e scioperi del lavoro. Nella mattinata di mercoledì, il rame era scambiato intorno a 13.238 dollari per tonnellata.

Secondo la società di ricerca, gli attuali prezzi elevati riflettono il forte supporto strutturale legato al tema dell’elettrificazione globale, che continua a sostenere il valore di lungo periodo del rame. Allo stesso tempo, la componente speculativa contribuisce a mantenere le quotazioni su livelli particolarmente elevati.

Guardando al futuro, Bernstein prevede una fase di moderazione dei prezzi con l’indebolimento della domanda e l’aumento dei fenomeni di sostituzione. Gli analisti segnalano inoltre che un possibile rallentamento delle vendite di veicoli elettrici potrebbe pesare sul sentiment nella seconda metà del 2026.

Il gruppo avverte infine che notizie macroeconomiche negative potrebbero accelerare eventuali correzioni. In particolare, sviluppi sfavorevoli legati all’intelligenza artificiale o ai veicoli elettrici potrebbero innescare rapide uscite dagli investimenti sul rame, con conseguenti bruschi aggiustamenti dei prezzi.

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