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  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures, Wall Street pronta al rimbalzo grazie ai progressi sullo shutdown del governo USA

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures, Wall Street pronta al rimbalzo grazie ai progressi sullo shutdown del governo USA

    I futures sugli indici azionari statunitensi indicano un apertura in forte rialzo lunedì, segnalando che gli investitori sono pronti a rientrare sul mercato dopo le perdite della scorsa settimana, mentre cresce l’ottimismo per una possibile fine del più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti.

    L’entusiasmo è aumentato dopo che il Senato ha votato 60-40 a favore di una misura di finanziamento temporanea volta a riaprire gli uffici federali e ripristinare gli stipendi dei dipendenti sospesi. Il disegno di legge, che necessita ancora dell’approvazione finale della Camera dei Rappresentanti controllata dai Repubblicani, ha ottenuto il sostegno di otto senatori Democratici in cambio di un futuro voto sull’estensione dei crediti d’imposta dell’Obamacare.

    Sebbene possano verificarsi ritardi procedurali, i mercati hanno accolto la notizia come un passo decisivo verso la fine dell’impasse che ha rallentato le attività pubbliche e private per oltre un mese.

    Anche se Wall Street ha mostrato una certa resistenza durante lo shutdown, la prospettiva di una soluzione imminente ha fornito un chiaro stimolo per il rimbalzo di lunedì, specialmente in un momento in cui gli investitori sono alla ricerca di segnali positivi dopo le preoccupazioni legate alle valutazioni elevate del settore tecnologico.

    La riapertura del governo consentirebbe inoltre la pubblicazione dei principali dati economici sospesi nelle ultime settimane, offrendo maggiore visibilità sia agli operatori di mercato che ai responsabili politici.

    “Un effetto chiave dell’impasse, oltre all’impatto sull’economia reale, è stata la mancanza di dati, poiché importanti rapporti — come quelli sul mercato del lavoro — sono stati rinviati,” ha dichiarato Russ Mould, direttore investimenti di AJ Bell. “Questo ha creato un notevole grado di incertezza, che i mercati storicamente detestano, e ha limitato la capacità della Federal Reserve di prendere decisioni informate sui tassi di interesse. In questo contesto, non sorprende vedere gli investitori reagire positivamente ai segnali di progresso.”

    Venerdì le borse hanno registrato un rimbalzo nel finale di seduta, con il Dow Jones e l’S&P 500 in lieve rialzo, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,2% a 23.004,54. Su base settimanale, il Nasdaq è sceso del 3%, l’S&P 500 dell’1,7% e il Dow dell’1,2%.

    Il parziale recupero è coinciso con le notizie secondo cui il leader democratico del Senato Chuck Schumer ha offerto il sostegno del suo partito a un disegno di legge temporaneo per riaprire il governo, in cambio del supporto repubblicano su misure sanitarie specifiche.

    Nei giorni precedenti, il sentiment degli investitori era stato frenato dalle preoccupazioni sulle valutazioni, soprattutto nel comparto dell’intelligenza artificiale. Palantir Technologies (NYSE: PLTR) è crollata nonostante risultati migliori delle attese, mentre i CEO di Goldman Sachs (NYSE: GS) e Morgan Stanley (NYSE: MS) hanno avvertito del rischio di una correzione significativa nei prossimi due anni.

    Un’ulteriore nota negativa è arrivata dal rapporto dell’Università del Michigan, che ha mostrato un calo dell’indice di fiducia dei consumatori a 50,3 a novembre, il livello più basso dal giugno 2022. La direttrice del sondaggio, Joanne Hsu, ha attribuito il calo alle crescenti preoccupazioni dei cittadini per l’impatto economico dello shutdown.

    Nonostante la volatilità, alcuni settori si sono distinti positivamente. I titoli hardware sono saliti del 3,2%, mentre le società aurifere hanno guadagnato il 2,3% grazie al ritorno dell’oro sopra i 4.000 dollari l’oncia. Bene anche i titoli del gas naturale, delle compagnie aeree e dell’immobiliare commerciale, mentre i semiconduttori e le reti restano deboli.

    Con la possibilità di una soluzione vicina e la ripresa della pubblicazione dei dati economici, gli analisti ritengono che la settimana potrebbe segnare un punto di svolta per Wall Street, sostenuto dal miglioramento della fiducia e dal calo dell’incertezza.

  • Il prezzo del petrolio sale mentre la fine dello shutdown negli Stati Uniti sembra vicina e le prospettive di domanda migliorano

    Il prezzo del petrolio sale mentre la fine dello shutdown negli Stati Uniti sembra vicina e le prospettive di domanda migliorano

    I prezzi del petrolio sono aumentati lunedì, sostenuti dall’ottimismo che lo shutdown del governo statunitense possa presto concludersi, una prospettiva che potrebbe rafforzare la domanda di carburante nel principale paese consumatore di petrolio al mondo. Questo sentiment positivo ha compensato in parte le preoccupazioni per l’aumento delle forniture globali di greggio.

    Alle 07:51 GMT, i futures del Brent sono saliti di 39 centesimi, o dello 0,61%, a 64,02 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) è aumentato di 43 centesimi, o dello 0,72%, a 60,18 dollari al barile.

    Il blocco del governo statunitense, arrivato al suo 40° giorno, sembra avvicinarsi alla fine dopo che il Senato ha avviato domenica il voto per la riapertura delle attività federali, suscitando sollievo nei mercati finanziari globali.

    “La riapertura imminente è una spinta benvenuta, che ripristinerà la retribuzione per 800.000 dipendenti federali e riavvierà programmi vitali che aumenteranno la fiducia, l’attività e la spesa dei consumatori”, ha dichiarato Tony Sycamore, analista di mercato presso IG.

    “Ciò dovrebbe anche contribuire a migliorare il sentiment di rischio sui mercati e favorire un rimbalzo dei prezzi del WTI verso i 62 dollari al barile”, ha aggiunto.

    Sebbene i segnali positivi da Washington abbiano migliorato l’umore dei trader, gli analisti hanno avvertito che le numerose cancellazioni di voli potrebbero temporaneamente pesare sulla domanda di carburante per aerei. Domenica le compagnie aeree hanno cancellato oltre 2.800 voli e ne hanno ritardati più di 10.200, nella giornata con il maggior numero di disagi aerei dall’inizio dello shutdown.

    Sia il Brent che il WTI sono scesi di circa il 2% la scorsa settimana, registrando la seconda perdita settimanale consecutiva, a causa dei timori di un eccesso di offerta. L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati (OPEC+) hanno recentemente concordato un leggero aumento della produzione a dicembre, ma hanno segnalato che sospenderanno ulteriori incrementi nel primo trimestre per evitare un eccesso di offerta sul mercato.

    Negli Stati Uniti, le scorte di greggio continuano a crescere, mentre il volume di petrolio stoccato sulle navi in acque asiatiche è raddoppiato nelle ultime settimane. L’aumento segue sanzioni occidentali più severe, che hanno limitato le esportazioni verso Cina e India, insieme alla carenza di quote d’importazione che ha ridotto la domanda da parte dei raffinatori indipendenti cinesi.

    Nel frattempo, i raffinatori indiani si stanno rivolgendo ai fornitori del Medio Oriente e delle Americhe per sostituire le forniture russe soggette a sanzioni.

    La russa Lukoil si trova ad affrontare crescienti difficoltà operative, poiché si avvicina la scadenza del 21 novembre entro cui le aziende dovranno interrompere i rapporti commerciali con la compagnia. La vendita pianificata delle sue attività al trader svizzero Gunvor è infatti fallita, aggravando la situazione.

    A ciò si aggiunge la decisione del presidente statunitense Donald Trump di concedere all’Ungheria un’esenzione di un anno dalle sanzioni sulle importazioni di petrolio russo, una mossa che, secondo Sycamore, ha alimentato le preoccupazioni per un potenziale eccesso di offerta a livello globale.

  • L’oro supera i 4.000 dollari mentre il dollaro si indebolisce e i mercati guardano ai progressi sullo shutdown negli Stati Uniti

    L’oro supera i 4.000 dollari mentre il dollaro si indebolisce e i mercati guardano ai progressi sullo shutdown negli Stati Uniti

    I prezzi dell’oro sono saliti bruscamente nelle prime ore di contrattazione in Asia lunedì, tornando sopra la soglia dei 4.000 dollari l’oncia, sostenuti dall’indebolimento del dollaro e dall’ottimismo legato alla possibile risoluzione dello shutdown del governo statunitense.

    Il rally è stato alimentato anche dalle rinnovate aspettative di un taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve a dicembre, sebbene gli investitori restino cauti a causa di segnali economici contrastanti e della scarsità di nuovi dati economici durante il blocco governativo.

    Alle 23:43 ET (04:43 GMT), l’oro spot è salito dell’1,4% a 4.053,72 dollari l’oncia, mentre i futures di dicembre hanno guadagnato l’1,3% a 4.062,45 dollari l’oncia.

    Metalli preziosi in rialzo grazie al dollaro debole e alle speranze di tagli dei tassi

    L’oro e gli altri metalli preziosi hanno registrato guadagni grazie all’indebolimento del dollaro USA, mentre gli operatori scommettono che i dati deboli sul mercato del lavoro possano spingere la Fed ad allentare la politica monetaria entro fine anno.

    Secondo Challenger, Gray & Christmas, gli Stati Uniti hanno registrato a ottobre il numero di licenziamenti più alto degli ultimi 20 anni, alimentando le aspettative che la banca centrale possa agire per sostenere l’economia. Il CME FedWatch Tool indica una probabilità del 61,9% di un taglio dei tassi di 25 punti base a dicembre.

    Il dollaro più debole ha favorito anche altri metalli preziosi: il platino spot è salito dell’1,4% a 1.571,92 dollari l’oncia, mentre l’argento spot è avanzato dell’1,8% a 49,22 dollari l’oncia.

    Le notizie da Washington sostengono il sentiment dei mercati

    I progressi politici a Washington hanno ulteriormente rafforzato l’ottimismo degli investitori. Il Senato degli Stati Uniti ha votato 60–40 per avanzare con una legge di finanziamento che potrebbe porre fine al più lungo shutdown della storia del Paese.

    Il voto bipartisan rompe settimane di stallo politico, aprendo la strada a una votazione finale nei prossimi giorni. La risoluzione dovrebbe consentire al governo di riprendere le principali attività e pubblicare nuovi dati economici, rimasti sospesi durante lo shutdown.

    Con il dollaro sotto pressione e i segnali di un’imminente soluzione politica, l’oro rafforza il suo ruolo di bene rifugio contro l’incertezza economica e di mercato, consolidando uno dei suoi migliori risultati delle ultime settimane.

  • Dollaro in calo mentre cresce l’ottimismo sulla fine dello shutdown negli Stati Uniti

    Dollaro in calo mentre cresce l’ottimismo sulla fine dello shutdown negli Stati Uniti

    Il dollaro statunitense è sceso lunedì, poiché l’ottimismo crescente riguardo a una possibile conclusione del prolungato shutdown del governo ha ridotto la domanda per le valute rifugio.

    Alle 04:00 ET (09:00 GMT), il Dollar Index, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei valute principali, era in calo dello 0,1% a 99,370, estendendo le lievi perdite della settimana precedente.

    I progressi sullo shutdown alimentano la propensione al rischio

    Il sentiment degli investitori è migliorato dopo che il Senato degli Stati Uniti ha votato a favore di una misura di finanziamento che manterrebbe il governo operativo fino a gennaio. La decisione ha rafforzato la fiducia che il shutdown di 40 giorni, il più lungo nella storia del Paese, possa concludersi presto dopo settimane di stallo politico.

    Sulla piattaforma Polymarket, le probabilità che lo shutdown termini prima del 15 novembre sono balzate al 92%, segnalando un netto aumento della fiducia tra gli operatori.

    I dati economici continuano tuttavia a mostrare gli effetti del blocco. L’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso ai minimi da tre anni e mezzo, mentre il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett ha avvertito che l’economia statunitense potrebbe contrarsi nel quarto trimestre se lo shutdown dovesse proseguire.

    Secondo gli analisti di ING, “alcuni potrebbero sostenere che la fine dello shutdown rappresenti un impulso favorevole al rischio e negativo per il dollaro nei mercati valutari, ma il suo impatto potrebbe essere più sfumato.”

    Gli esperti aggiungono: “Alla fine della scorsa settimana, il dollaro era sotto pressione a causa dei licenziamenti e dei timori che l’economia statunitense potesse contrarsi nel quarto trimestre se lo shutdown fosse continuato. Allo stesso tempo, i dati negativi sulla fiducia dei consumatori pubblicati venerdì sono stati interpretati come un segnale sfavorevole per il dollaro. I progressi verso la fine dello shutdown potrebbero farsi sentire più sulle valute sensibili al rischio che sul dollaro stesso.”

    Euro in rialzo dopo i commenti della BCE

    L’euro è salito leggermente, con EUR/USD in aumento dello 0,1% a 1,1579, sostenuto dalle dichiarazioni del vicepresidente della BCE Luis de Guindos, secondo cui i tassi d’interesse attuali sono appropriati, a meno di cambiamenti significativi nello scenario economico, il che implica che ulteriori tagli non sono probabili nel breve termine.

    De Guindos ha inoltre dichiarato che la Banca Centrale deve rimanere “molto prudente e cauta” nella definizione dei tassi, anche se l’incertezza si è ridotta negli ultimi mesi grazie all’accordo commerciale tra l’UE e gli Stati Uniti.

    La sterlina britannica ha registrato un piccolo rialzo, con GBP/USD in aumento dello 0,1% a 1,3178, all’inizio di una settimana ricca di dati economici importanti per il Regno Unito.

    ING ha affermato: “Continuiamo a ritenere che le probabilità di un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Banca d’Inghilterra a dicembre siano sottovalutate. Il mercato attribuisce attualmente solo una probabilità del 60% a questo scenario. I dati sui salari di settembre, in uscita domani, potrebbero rafforzare la convinzione della BoE che l’inflazione sia meno persistente di quanto si pensasse inizialmente.”

    Yen in calo dopo le dichiarazioni del governo giapponese

    Lo yen giapponese si è indebolito, con USD/JPY in rialzo dello 0,4% a 153,98, dopo le parole della primo ministro Sanae Takaichi, che ha annunciato l’intenzione di stabilire un nuovo obiettivo fiscale pluriennale per consentire una maggiore flessibilità nella spesa pubblica, attenuando l’impegno del Giappone verso il consolidamento di bilancio.

    Valute asiatiche miste con miglioramento del sentiment di rischio

    Lo yuan cinese è rimasto stabile, con USD/CNY in calo dello 0,1% a 7,1173, dopo che i dati hanno mostrato che l’inflazione dei prezzi al consumo è aumentata più del previsto a ottobre, mentre quella dei prezzi alla produzione è diminuita a un ritmo più lento.

    Tra le valute legate alle materie prime, il dollaro australiano è salito dello 0,6% a 0,6532, beneficiando del miglioramento della propensione al rischio, mentre il dollaro neozelandese è avanzato dello 0,3% a 0,5642, sostenuto da un maggiore ottimismo sulle prospettive economiche globali.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, I mercati azionari in rialzo grazie ai progressi sullo shutdown USA, al via la COP30 e Pfizer conquista Metsera

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, I mercati azionari in rialzo grazie ai progressi sullo shutdown USA, al via la COP30 e Pfizer conquista Metsera

    I mercati globali hanno iniziato la settimana in forte rialzo dopo che il Senato degli Stati Uniti ha compiuto progressi concreti verso la fine del più lungo shutdown della storia americana. La notizia ha migliorato il sentiment degli investitori a livello mondiale, facendo salire i futures statunitensi, l’oro e il petrolio nella giornata di lunedì.

    Domenica sera, i legislatori hanno votato 60 a 40 a favore dell’avanzamento di una legge di spesa che manterrebbe finanziato il governo federale fino al 30 gennaio 2026. Il provvedimento bipartisan ha ricevuto il sostegno di otto senatori democratici che hanno appoggiato la proposta repubblicana, comprendente l’impegno a riassumere i lavoratori federali sospesi e a prolungare alcuni sussidi sanitari.

    La legge necessita ancora del voto finale del Senato, poi passerà alla Camera dei Rappresentanti e infine alla firma del Presidente Donald Trump. Tuttavia, il voto di domenica rappresenta il passo più significativo verso la risoluzione di un’impasse politica giunta al suo 40º giorno.

    Si tratta del 15º shutdown dal 1981 e del secondo sotto la presidenza Trump, con stime che indicano decine di miliardi di dollari di PIL persi a causa dell’interruzione delle attività governative e del calo della spesa dei consumatori.

    Futures statunitensi in forte rialzo dopo i progressi sullo shutdown

    Gli investitori hanno reagito positivamente alla svolta, con i futures USA in netto rialzo nelle prime ore di lunedì. Alle 03:00 ET, i futures S&P 500 salivano dello 0,7%, il Nasdaq 100 dell’1,3% e il Dow Jones dello 0,2%.

    Il rimbalzo arriva dopo una settimana volatile per Wall Street, in cui il NASDAQ Composite ha perso il 3%, l’S&P 500 è sceso dell’1,6% e il Dow Jones Industrial Average ha ceduto l’1,2%, segnando la peggiore performance da aprile.

    Il prolungato shutdown ha già intaccato la fiducia dei consumatori, scesa ai livelli più bassi degli ultimi tre anni e mezzo a inizio novembre. Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha avvertito che, se lo shutdown dovesse continuare, l’economia statunitense potrebbe contrarsi nel quarto trimestre, con effetti anche sulla crescita globale.

    Il vertice COP30 apre i lavori in Brasile

    Mentre la politica domina la scena a Washington, l’attenzione si sposta anche su Belém, in Brasile, dove lunedì si è aperto ufficialmente il vertice mondiale sul clima COP30. L’evento, ospitato alla foce del Rio delle Amazzoni, segna i 30 anni dall’inizio dei negoziati internazionali sul clima, che portarono al Trattato ONU sul Clima del 1992.

    I delegati discuteranno come accelerare la riduzione delle emissioni e prevenire gli effetti climatici estremi previsti dagli scienziati nei prossimi decenni. Tuttavia, il summit si preannuncia molto teso, poiché l’amministrazione Trump ha deciso di non inviare rappresentanti di alto livello e di ritirarsi ufficialmente dal trattato, suscitando critiche a livello internazionale.

    Pfizer conquista Metsera con un accordo da 10 miliardi di dollari

    Sul fronte aziendale, Pfizer (NYSE:PFE) ha vinto la battaglia da 10 miliardi di dollari per l’acquisizione di Metsera, sviluppatore di farmaci anti-obesità, superando la rivale danese Novo Nordisk (NYSE:NVO).

    Metsera ha accettato la nuova offerta migliorata di Pfizer venerdì sera, citando possibili rischi antitrust legati alla proposta di Novo. Sabato, il gruppo danese ha confermato il proprio ritiro dalla competizione, aprendo la strada all’accordo con Pfizer.

    L’operazione consente a Pfizer di entrare nel redditizio mercato dei farmaci anti-obesità, che secondo gli analisti potrebbe raggiungere i 150 miliardi di dollari entro il prossimo decennio. Si tratta di una mossa strategica che rafforza la posizione di Pfizer contro concorrenti come Eli Lilly (NYSE:LLY), leader del settore.

    L’oro supera i 4.000 dollari; il petrolio rimbalza

    L’oro è balzato oltre la soglia dei 4.000 dollari l’oncia, guadagnando l’1,9% a 4.077 dollari, sostenuto dal calo del dollaro e dalle attese di un taglio dei tassi della Federal Reserve a dicembre. I futures sull’oro sono saliti di pari misura, a 4.085,65 dollari.

    Anche i prezzi del petrolio sono aumentati, spinti dall’ottimismo per la possibile fine dello shutdown, che potrebbe rilanciare la domanda negli Stati Uniti. Il Brent è salito dello 0,8% a 64,11 dollari al barile, mentre il WTI ha guadagnato lo 0,9% a 60,28 dollari.

    Entrambi i benchmark avevano perso circa il 2% la scorsa settimana, registrando la seconda flessione consecutiva, dopo che l’OPEC+ aveva deciso di incrementare leggermente la produzione a dicembre, ma di sospendere ulteriori aumenti nel primo trimestre 2026 per evitare un eccesso di offerta.

  • DAX, CAC, FTSE100, Borse europee in rialzo grazie all’ottimismo sulla fine dello shutdown negli USA; Salzgitter riduce le previsioni

    DAX, CAC, FTSE100, Borse europee in rialzo grazie all’ottimismo sulla fine dello shutdown negli USA; Salzgitter riduce le previsioni

    Le borse europee hanno aperto la settimana in forte rialzo, seguendo la scia dei mercati globali dopo che il Senato statunitense ha approvato una misura chiave per porre fine al più lungo shutdown della storia degli Stati Uniti.

    Alle 08:15 GMT, il DAX tedesco guadagnava l’1,5%, il CAC 40 francese avanzava dell’1%, mentre il FTSE 100 britannico segnava un aumento dello 0,6%, sostenuto da un generale clima di fiducia tra gli investitori.

    L’ottimismo cresce dopo i progressi a Washington

    Il sentiment di mercato si è rafforzato dopo che il Senato USA ha votato 60 a 40 per far avanzare una proposta di legge di spesa, a seguito di un accordo bipartisan tra otto senatori democratici e i leader repubblicani per riaprire il governo federale. La prospettiva di un’intesa ha incoraggiato i mercati, mentre lo shutdown, giunto alla 40ª giornata, ha provocato disagi in diversi settori chiave, incluso il trasporto aereo. Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha avvertito che l’economia americana — considerata il principale motore della crescita mondiale — potrebbe contrarsi nel quarto trimestre se la crisi si fosse protratta ulteriormente.

    Al via il vertice mondiale COP30 in Brasile

    Nel frattempo, è iniziato lunedì in Brasile il vertice mondiale sul clima COP30, che celebra i trent’anni dall’inizio dei negoziati internazionali sul clima, culminati nel trattato delle Nazioni Unite del 1992. La conferenza si preannuncia complessa, soprattutto dopo la decisione del governo Trump di non inviare rappresentanti di alto livello e di ritirarsi ufficialmente dall’accordo.

    Salzgitter taglia le stime, Hannover Re alza le previsioni

    Sul fronte societario, la Salzgitter (TG:SZG), produttore siderurgico tedesco, ha rivisto al ribasso le previsioni per l’intero anno per la seconda volta nel 2025, segnalando condizioni di mercato ancora deboli nonostante alcuni segnali di stabilizzazione dei prezzi. In controtendenza, il riassicuratore Hannover Re (BIT:1HANN) ha alzato le stime sui profitti annuali, dopo aver registrato un aumento del 7,7% dell’utile netto consolidato nei primi nove mesi dell’anno.

    Nel Regno Unito, Diageo (LSE:DGE) ha annunciato la nomina di Sir Dave Lewis a nuovo CEO, con effetto dal 1° gennaio 2026. Attualmente presidente di Haleon (LSE:HLN), Lewis è stato amministratore delegato di Tesco (LSE:TSCO) dal 2014 al 2020 e ha trascorso quasi trent’anni in ruoli dirigenziali presso Unilever (LSE:ULVR).

    Prezzi del petrolio in rialzo

    I prezzi del petrolio sono saliti lunedì, sostenuti dalle aspettative di una prossima fine dello shutdown negli Stati Uniti, evento che potrebbe rilanciare la domanda da parte del principale consumatore mondiale di greggio. Il Brent è aumentato dello 0,8% a 64,14 dollari al barile, mentre il WTI è salito dello 0,9% a 60,31 dollari. Entrambi i contratti avevano perso circa il 2% la scorsa settimana, segnando la seconda flessione consecutiva, dopo che l’OPEC+ aveva deciso di incrementare leggermente la produzione a dicembre, ma di sospendere ulteriori aumenti nel primo trimestre del 2026 per evitare un eccesso di offerta.

  • La Borsa di Milano apre in rialzo con l’attesa della fine dello shutdown negli USA; banche e Lottomatica in forte crescita

    La Borsa di Milano apre in rialzo con l’attesa della fine dello shutdown negli USA; banche e Lottomatica in forte crescita

    La Borsa di Milano ha iniziato la settimana in deciso rialzo, sostenuta dall’ottimismo per la possibile conclusione dello shutdown del governo statunitense, il più lungo nella storia del Paese, che ha bloccato la pubblicazione di importanti dati economici.

    Anche i mercati asiatici hanno mostrato segnali positivi: la Borsa di Tokyo ha chiuso in netto rialzo, mentre i future su Nasdaq e S&P 500 risultano positivi in vista della riapertura di Wall Street nel pomeriggio. A Washington, il clima di fiducia è aumentato dopo che il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha dichiarato che i colloqui bipartisan per la riapertura del governo federale hanno registrato “progressi significativi”.

    Alle 9:30, l’indice FTSE MIB segnava un aumento dell’1,2%, trainato soprattutto dal comparto bancario, che ha proseguito la fase positiva con un rialzo dell’indice di settore del 2,1% dopo la chiusura della stagione delle trimestrali. In evidenza Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), in crescita del 3,4%, dopo che Intermonte ha alzato il target price a 11 euro confermando la raccomandazione d’acquisto, grazie ai risultati del terzo trimestre che hanno avuto un impatto positivo sul CET1.

    Banco BPM (BIT:BAMI) è salita del 2,8%, mentre Unicredit (BIT:UCG) e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) hanno registrato progressi di circa 2%.

    Lottomatica Group (BIT: LTMC) è balzata del 4% dopo una sospensione iniziale, grazie all’annuncio di un programma di buyback da 500 milioni di euro previsto tra il 2025 e il 2026, giudicato positivo da Intermonte dopo la recente debolezza del titolo.

    Tra gli altri titoli in evidenza, Davide Campari (BIT:CPR) è avanzata del 2,4% dopo che l’amministratore delegato Simon Hunt, in un’intervista a Reuters, ha escluso acquisizioni a breve termine, concentrandosi invece sulla riduzione del debito. Fincantieri (BIT:FCT) ha guadagnato l’1,8% dopo aver annunciato la costruzione di una nuova nave da crociera ultra-lusso per Regent Seven Seas Cruises, in un contratto del valore compreso tra 500 milioni e 1 miliardo di euro.

    In controtendenza il settore utilities, con Italgas (BIT:IG), Terna (BIT:TRN) e Enel (BIT:ENEL) in calo di circa 0,4%.

  • Fincantieri si aggiudica un nuovo contratto per una nave da crociera ultra-lusso

    Fincantieri si aggiudica un nuovo contratto per una nave da crociera ultra-lusso

    Fincantieri (BIT:FCT) ha annunciato la costruzione di una nuova nave da crociera ultra-lusso per Regent Seven Seas Cruises, marchio di Norwegian Cruise Line Holdings. L’ordine, definito “importante”, ha un valore compreso tra 500 milioni e 1 miliardo di euro, confermando la fiducia nel know-how cantieristico di Fincantieri.

    La consegna è prevista per il 2033, secondo quanto comunicato dal gruppo. L’unità sarà una gemella della “Seven Seas Prestige”, attualmente in costruzione presso il cantiere di Marghera e la cui consegna è fissata per il 2026. Una seconda nave della stessa classe è già programmata per il 2030.

    Con una stazza lorda di 77.000 tonnellate e una lunghezza di 257 metri, la nuova nave potrà ospitare fino a 822 passeggeri, offrendo uno dei più alti rapporti spazio/ospite del settore, caratteristica distintiva del segmento delle crociere di lusso.

  • DAX, CAC, FTSE100, Le borse europee scendono leggermente nonostante il rimbalzo globale

    DAX, CAC, FTSE100, Le borse europee scendono leggermente nonostante il rimbalzo globale

    Le borse europee hanno registrato un lieve calo giovedì, con gli indici principali in ribasso nonostante la ripresa dei mercati statunitensi e il tono positivo delle contrattazioni asiatiche durante la notte.

    Le perdite sono rimaste contenute dopo che i dati ufficiali hanno mostrato che la produzione industriale tedesca è tornata a crescere a settembre, trainata dal settore automobilistico.

    Secondo Destatis, la produzione è aumentata dell’1,3% su base mensile, dopo il calo del 3,7% registrato in agosto, segnalando un possibile recupero della più grande economia europea.

    A metà mattinata, il CAC 40 francese perdeva lo 0,6%, il DAX tedesco arretrava dello 0,2% e il FTSE 100 britannico scendeva dello 0,1%.

    Sul fronte societario, le azioni di A.P. Møller-Mærsk (TG:DP4A) sono crollate dopo che il gruppo danese del trasporto marittimo ha registrato un calo dell’utile netto del terzo trimestre, attribuito a tariffe di nolo più basse e alle tensioni nel commercio globale.

    Commerzbank (TG:CBK) è invece salita leggermente, anche se i risultati del terzo trimestre sono stati inferiori alle attese degli analisti, mentre Skanska (TG:SKNB) è scesa dopo aver riportato un utile inferiore alle previsioni di mercato.

    Al contrario, Zalando (BIT:1ZAL) è balzata in rialzo dopo un terzo trimestre positivo, sostenuto dall’acquisizione di About You avvenuta nel luglio 2025.

    Henkel (TG:HEN) ha mostrato un buon progresso dopo aver segnalato una crescita organica delle vendite nel trimestre.

    Anche ArcelorMittal (EU:MT) ha guadagnato terreno grazie a un aumento del 31,35% dell’utile netto nel trimestre di settembre, mentre Swisscom (TG:SWJ) è avanzata grazie a una crescita dei ricavi del 36,9% a 11,175 miliardi di franchi svizzeri nei primi nove mesi del 2025.

    Nel frattempo, AstraZeneca (LSE:AZN) è salita dopo aver confermato le previsioni per l’intero esercizio.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, Le borse statunitensi pronte ad estendere il rally mentre gli investitori cercano occasioni

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures, Le borse statunitensi pronte ad estendere il rally mentre gli investitori cercano occasioni

    I futures azionari statunitensi puntano leggermente al rialzo giovedì mattina, suggerendo che Wall Street potrebbe proseguire il rialzo della seduta precedente, mentre gli investitori tornano con cautela sul mercato.

    I principali indici si preparano ad aprire in lieve aumento, con alcuni trader che cercano di approfittare di valutazioni ancora interessanti nonostante il rimbalzo di mercoledì. Nonostante la recente forza, S&P 500, Nasdaq e Dow Jones restano ben al di sotto dei massimi record della scorsa settimana.

    Le preoccupazioni per una possibile bolla legata all’intelligenza artificiale e per una correzione a breve termine continuano a pesare sul sentiment, ma la tendenza generale rimane orientata verso l’alto.

    Sul fronte economico, la giornata si presenta piuttosto tranquilla a causa del prolungato shutdown del governo USA, anche se nuovi dati di Challenger, Gray & Christmas hanno mostrato un forte aumento dei licenziamenti aziendali lo scorso mese.

    Secondo il rapporto, i datori di lavoro statunitensi hanno annunciato 153.074 tagli di posti di lavoro in ottobre, un aumento del 183% rispetto ai 54.064 di settembre e del 175% rispetto ai 55.597 dello stesso mese dell’anno precedente.

    “Alcuni settori stanno correggendo dopo il boom delle assunzioni legato alla pandemia, ma ciò avviene mentre l’adozione dell’IA, l’indebolimento della spesa dei consumatori e delle imprese e l’aumento dei costi portano a misure di austerità e blocchi delle assunzioni,” ha dichiarato Andy Challenger, esperto del lavoro e direttore commerciale di Challenger, Gray & Christmas.

    Ha aggiunto: “Coloro che vengono licenziati ora trovano più difficile assicurarsi rapidamente un nuovo impiego, il che potrebbe allentare ulteriormente il mercato del lavoro.”

    Finora, i datori di lavoro hanno annunciato oltre 1,09 milioni di tagli di posti di lavoro nel 2025, il livello più alto dei primi dieci mesi dell’anno dal 2020.

    Titoli in movimento

    Snap (NYSE:SNAP) è balzata di quasi il 20% nel pre-market dopo aver annunciato un programma di riacquisto azionario da 500 milioni di dollari e previsioni di ricavi trimestrali solide.

    AppLovin (NASDAQ:APP) ha registrato un rialzo pre-market dopo risultati del terzo trimestre migliori delle attese, mentre DoorDash (NASDAQ:DASH) è crollata di oltre il 10% dopo aver deluso le aspettative sugli utili.

    Riepilogo di mercato

    Dopo il calo di martedì, le azioni hanno recuperato terreno per gran parte della seduta di mercoledì, prima di ritracciare leggermente nel finale. Nonostante ciò, i principali indici hanno chiuso in territorio positivo:

    • Nasdaq +0,7% a 23.499,80
    • Dow Jones +0,5% a 47.311,00
    • S&P 500 +0,4% a 6.796,29

    La forza di mercoledì è stata sostenuta da acquisti opportunistici dopo la brusca discesa del giorno precedente, dovuta in parte a timori di sopravvalutazione. Il sentiment è stato rafforzato anche da dati economici statunitensi migliori del previsto.

    ADP ha riportato un aumento di 42.000 posti di lavoro nel settore privato in ottobre, dopo un calo rivisto di 29.000 a settembre. Gli economisti si aspettavano un aumento di soli 25.000 posti.

    Nel frattempo, l’Institute for Supply Management (ISM) ha comunicato che il suo indice PMI dei servizi è salito a 52,4 in ottobre, da 50,0 in settembre — il livello più alto da febbraio — segnalando una ripresa dell’attività nel settore.

    Nonostante il calo finale, diversi comparti hanno mostrato forza. Le compagnie aeree sono balzate con l’indice NYSE Arca Airline in aumento del 5,8%, mentre i titoli biotech, semiconduttori e hardware hanno registrato guadagni solidi. Al contrario, i titoli immobiliari e software hanno chiuso in calo, mentre i produttori di oro hanno beneficiato dei prezzi più elevati del metallo.