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  • Il dollaro scende a causa dello shutdown negli Stati Uniti, euro in rialzo

    Il dollaro scende a causa dello shutdown negli Stati Uniti, euro in rialzo

    Il dollaro statunitense ha continuato a indebolirsi giovedì, estendendo le perdite per la quarta sessione consecutiva, mentre i trader valutano l’impatto dell’attuale chiusura del governo degli Stati Uniti e la probabilità di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

    Alle 04:15 ET (08:15 GMT), il Dollar Index, che confronta il dollaro con un paniere di sei valute principali, è sceso dello 0,1% a 97,272, toccando minimi settimanali dopo quattro sessioni in calo.

    Lo shutdown pesa sul dollaro

    La chiusura è avvenuta dopo che un disegno di legge dell’ultima ora sostenuto dai Repubblicani non è passato al Senato. Con il persistere del blocco politico, gli investitori prevedono che la chiusura potrebbe durare più a lungo del previsto.

    Polymarket, un mercato predittivo, indica la massima probabilità per uno shutdown di una o due settimane, mentre c’è attualmente una probabilità del 34% di un’impasse più lunga, con oltre 1,2 milioni di dollari scommessi.

    Il rapporto non farm payrolls atteso per venerdì probabilmente non sarà pubblicato come previsto, spostando l’attenzione sul rapporto ADP sui salari privati di mercoledì, che ha mostrato un calo sorprendente di 32.000 posti di lavoro a settembre, dopo una revisione al ribasso di 3.000 in agosto.

    Questa debolezza del mercato del lavoro aumenta la possibilità di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nelle restanti riunioni del 2025, aggiungendosi alle riduzioni dello scorso mese. I futures sui Fed funds ora indicano una probabilità del 99% di un taglio di 25 punti base entro la fine del mese, rispetto al 96,2% del giorno precedente, secondo lo strumento FedWatch del CME Group.

    Il dollaro ha ricevuto un breve supporto in mattinata dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annunciato che ascolterà le argomentazioni a gennaio riguardo al tentativo del presidente Trump di rimuovere il governatore della Federal Reserve Lisa Cook, permettendole di restare nel ruolo per ora.

    Euro in rialzo grazie al supporto geopolitico

    EUR/USD è salito dello 0,2% a 1,1751, sostenuto da un rapporto del Wall Street Journal secondo cui gli Stati Uniti forniranno intelligence all’Ucraina per attacchi missilistici a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe, riducendo potenzialmente i flussi di entrate di Mosca.

    Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona ad agosto dovrebbe restare stabile al 6,2%, mentre l’inflazione è salita al 2,2% dal 2% del mese precedente, suggerendo che la Banca Centrale Europea manterrà un approccio prudente al prossimo incontro.

    GBP/USD è aumentato dello 0,1% a 1,3497, con la sterlina favorita dalla debolezza del dollaro.

    Altre valute principali

    USD/JPY è rimasto sostanzialmente stabile a 147,01 dopo quattro sessioni di cali consecutivi. Gli analisti di ING avevano notato in precedenza che “lo yen potrebbe emergere come outperformer come copertura allo shutdown negli Stati Uniti”.

    AUD/USD ha guadagnato lo 0,2% a 0,6625 dopo che i dati sulla spesa delle famiglie australiane ad agosto hanno mostrato una crescita solo modesta, con un calo degli acquisti di beni.

    USD/CNY è scambiato intorno a 7,1196 in attesa dell’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Trump tra quattro settimane. I mercati cinesi restano chiusi per la Golden Week.

    Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o di altro tipo professionale. Non deve essere considerato come una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli o strumenti finanziari. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, inclusa la possibilità di perdere il capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si consiglia di effettuare le proprie ricerche e di consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

  • Borsa di Milano apre in rialzo, Stellantis vola, Cucinelli brilla, utilities in calo

    Borsa di Milano apre in rialzo, Stellantis vola, Cucinelli brilla, utilities in calo

    I mercati europei hanno aperto in rialzo a Piazza Affari, mostrando un sentiment generalmente positivo nella regione.

    Gli investitori sembrano in gran parte indifferenti all’attuale chiusura delle attività non essenziali del governo statunitense, con gli analisti che prevedono un impatto limitato sui mercati finanziari. A sostenere gli asset a rischio contribuiscono le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine del mese, a seguito dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti inferiori alle attese di ieri.

    Alle 9:35, l’indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,31%.

    Stellantis (BIT:STLAM) ha guidato i rialzi, schizzando oltre il 6% dopo aver registrato un aumento del 15,3% delle immatricolazioni a settembre. La quota di mercato del gruppo è salita al 26,9% dal 26,2% di agosto, sovraperformando nettamente la crescita complessiva del mercato pari al 4,1%. I trader hanno definito il risultato sorprendente, in particolare alla luce dei dati sulle immatricolazioni negli Stati Uniti dopo diversi trimestri di calo.

    Brunello Cucinelli (BIT:BC) ha registrato anch’esso una forte progressione, guadagnando oltre il 3% dopo aver confermato che il gruppo fashion ha continuato a operare in Russia nel pieno rispetto delle normative UE, insieme a un incremento del 12% dei ricavi di gruppo nel terzo trimestre, pari a 336 milioni di euro. Anche Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) ha seguito il trend, salendo del 2,1%.

    Ferrari (BIT:RACE) è aumentata del 3,2% dopo che HSBC ha promosso il titolo da “hold” a “buy”, portando il prezzo obiettivo da 413 a 470 euro. Pharmanutra (BIT:PHN) ha beneficiato dell’attenzione degli analisti, crescendo di circa l’8% dopo che Berenberg ha avviato la copertura con raccomandazione “buy” e target a 85 euro.

    Al contrario, le utilities hanno registrato performance negative: Telecom Italia (BIT:TIT) ha perso l’1,1%, Enel (BIT:ENEL) lo 0,55% e Italgas (BIT:IG) lo 0,8%. Anche le banche hanno mostrato debolezza, con Unicredit (BIT:UCG) in calo dell’1,2%.

    Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o di altro tipo professionale. Non deve essere considerato come una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli o strumenti finanziari. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, inclusa la possibilità di perdere il capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si consiglia di effettuare le proprie ricerche e di consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

  • Stellantis registra il secondo mese consecutivo di crescita delle immatricolazioni in Italia

    Stellantis registra il secondo mese consecutivo di crescita delle immatricolazioni in Italia

    Stellantis (BIT:STLAM) ha registrato per il secondo mese consecutivo un aumento delle vendite in Italia, con una crescita tre volte superiore a quella del mercato nel suo complesso.

    Ad agosto, il gruppo ha totalizzato 33.946 immatricolazioni, con un incremento del 15,5% rispetto alle 29.401 unità dello stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati Dataforce. Il mercato automobilistico italiano nel suo complesso è cresciuto del 4,07% nello stesso periodo. Stellantis ha inoltre aumentato la propria quota di mercato dal 26,2% di agosto al 26,9% di settembre.

    Stellantis e il marchio Fiat continuano a guidare il mercato italiano, grazie alle ottime performance della Fiat Panda, con una quota del 6,1%, seguita dalla Jeep Avenger al 3,8%. Alfa Romeo ha registrato un incremento del 39% rispetto a settembre 2024, mentre Citroen ha fatto segnare un aumento del 2%.

    La crescita è stata costante anche nei diversi canali di vendita, con il segmento privati in aumento dell’1,4% e con una quota del 24,1%, mentre i noleggi a lungo termine sono cresciuti del 9,8% raggiungendo il 28,3% di quota. Nel settore dei veicoli commerciali, Fiat Professional ha guidato il mercato con 4.730 immatricolazioni, una quota del 28,1% e un incremento del 3,4%.

    Nonostante il mercato complessivo dei veicoli commerciali sia diminuito del 5,6% dall’inizio dell’anno, Fiat Professional mantiene la quota cumulativa più alta in Italia, pari al 26,7% con 37.951 unità immatricolate.

    Le azioni Stellantis alla Borsa di Milano hanno reagito positivamente, guadagnando il 6% e raggiungendo gli 8,741 euro dopo circa 30 minuti di contrattazioni.

    In totale, le nuove immatricolazioni in Italia a settembre hanno raggiunto 126.679 unità, segnando un aumento del 4,07% su base annua, secondo i dati pubblicati ieri dal Ministero dei Trasporti. Tesla ha registrato 1.450 immatricolazioni, in calo del 25,6% rispetto all’anno precedente, portando il decremento dei primi nove mesi al 32,4%. BYD, invece, ha registrato 2.471 immatricolazioni a settembre, con un aumento del 934%.

    “A settembre 2025, grazie a un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2024 (22 giorni contro 21) e alla chiusura del terzo trimestre con i relativi obiettivi da raggiungere per la rete di vendita, il mercato automobilistico italiano ha registrato un rimbalzo positivo”, osserva Roberto Vavassori, presidente di Anfia. “Questo risultato, tuttavia, non allevia le preoccupazioni sull’andamento attuale delle immatricolazioni, considerando che presumibilmente l’anno si chiuderà comunque in calo sui già critici volumi del 2024”, aggiunge.

    Nei primi nove mesi, i volumi complessivi sono rimasti in territorio negativo, con 1.167.437 unità, registrando un calo del 2,9% rispetto al periodo gennaio-settembre 2024.

    Il Promotor Research Centre sottolinea inoltre che la tendenza del mercato è stata influenzata dai frequenti annunci governativi riguardanti i nuovi incentivi per la rottamazione delle auto elettriche, disponibili ai cittadini (e, in minima parte, anche alle aziende) a partire dal 15 ottobre.

    Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o di altro tipo professionale. Non deve essere considerato come una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli o strumenti finanziari. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, inclusa la possibilità di perdere il capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si consiglia di effettuare le proprie ricerche e di consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

  • DAX, CAC, FTSE100, Le azioni europee salgono sulle speranze di tagli dei tassi Fed

    DAX, CAC, FTSE100, Le azioni europee salgono sulle speranze di tagli dei tassi Fed

    Le azioni europee hanno registrato rialzi giovedì, estendendo i guadagni della sessione precedente grazie alle crescenti aspettative di ulteriori misure accomodanti da parte della Federal Reserve statunitense.

    Alle 07:05 GMT, il DAX tedesco ha guadagnato lo 0,5%, il CAC 40 francese lo 0,9% e il FTSE 100 britannico lo 0,2%.

    Aspettative del mercato sulle mosse della Fed

    I tre principali indici europei avevano registrato guadagni di circa l’1% mercoledì, in anticipo rispetto a una chiusura positiva a Wall Street. Il sentiment degli investitori è stato sostenuto da un rapporto ADP sull’occupazione più debole del previsto, rafforzando le aspettative di tagli dei tassi di un quarto di punto nelle restanti riunioni della Fed per quest’anno.

    Negli Stati Uniti, gran parte del governo ha chiuso mercoledì dopo che un progetto di legge finanziaria sostenuto dai Repubblicani non è passato al Senato. Questa pausa bloccherà il rilascio di dati ufficiali nel breve termine, incluso il report sulle buste paga non agricole (nonfarm payrolls) di venerdì, concentrando l’attenzione sul dato ADP debole.

    Dati economici dell’Eurozona

    Nella sessione odierna interverranno diversi banchieri centrali, tra cui il vicepresidente BCE Luis De Guindos e il membro del consiglio BCE Patrick Montagner. Inoltre, è atteso il tasso di disoccupazione dell’Eurozona per agosto, previsto stabile al 6,2%. Dati recenti hanno mostrato un’inflazione in crescita al 2,2% a settembre, rispetto al 2,0% di agosto, sostenendo la decisione della BCE di mantenere i tassi fermi per il terzo incontro consecutivo il 30 ottobre.

    Notizie societarie

    Renault (EU:RNO) è al centro dell’attenzione dopo che Bloomberg ha riportato trattative con la cinese Chery Automobile per una potenziale partnership in Sud America. Le discussioni riguarderebbero Colombia e Argentina, dove Chery potrebbe accedere agli stabilimenti Renault in cambio di investimenti di capitale e supporto al design dei prodotti.

    Mercati petroliferi

    I prezzi del petrolio hanno registrato un lieve rialzo giovedì, rimbalzando dai minimi degli ultimi quattro mesi a causa di preoccupazioni su possibili sanzioni più severe contro il greggio russo. I futures Brent sono saliti dello 0,1% a 65,41 dollari al barile, mentre il WTI statunitense ha guadagnato lo 0,1% a 61,83 dollari al barile. Entrambi i benchmark avevano perso circa l’1% nella sessione precedente, con Brent ai minimi dal 5 giugno e WTI dal 30 maggio.

    I ministri delle finanze del G7 hanno dichiarato mercoledì che intensificheranno la pressione sulla Russia, prendendo di mira chi continua a comprare petrolio russo e chi ne facilita l’accesso. Inoltre, il Wall Street Journal ha riportato che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina intelligence per attacchi missilistici a lungo raggio sulle infrastrutture energetiche russe, con l’obiettivo di ridurre le entrate del Cremlino dal petrolio.

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  • DAX, CAC, FTSE100, Le azioni europee salgono nonostante lo shutdown del governo statunitense

    DAX, CAC, FTSE100, Le azioni europee salgono nonostante lo shutdown del governo statunitense

    Le azioni europee hanno registrato rialzi mercoledì, nonostante il governo degli Stati Uniti sia entrato in shutdown dopo che il Senato non ha approvato una misura di finanziamento a breve termine.

    Il FTSE 100 britannico è salito dello 0,6%, il CAC 40 francese ha guadagnato lo 0,4% e il DAX tedesco è cresciuto dello 0,1%.

    Sul fronte economico, i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito hanno accelerato a settembre grazie al calo dei costi di finanziamento. Secondo Nationwide Building Society, i prezzi sono aumentati del 2,2% su base annua, leggermente più del 2,1% di agosto e oltre le stime dell’1,8%. Su base mensile, i valori sono saliti dello 0,5% dopo un calo dello 0,1% ad agosto, superando le aspettative degli economisti dello 0,2%.

    Le azioni farmaceutiche hanno registrato forti rialzi dopo che Pfizer (NYSE:PFE) ha raggiunto un accordo con il governo statunitense per ridurre i costi dei farmaci con prescrizione in cambio di agevolazioni tariffarie.

    Nel settore energetico, Vallourec (EU:VK), fornitore di soluzioni tubolari, è aumentata dopo un ordine di Petrobras per oltre 30 unità del suo sistema Submagnetic Free Flow Oil Country Tubular Goods (OCTG), progettato per prevenire incrostazioni nei tubi di produzione.

    La catena britannica di panetterie e fast-food Greggs (LSE:GRG) è aumentata dopo aver riportato una crescita delle vendite del 6,1% nel terzo trimestre del 2025.

    La società francese di ingegneria e tecnologia Technip Energies (EU:TE) è avanzata dopo aver ottenuto due contratti di servizi di ingegneria da Repsol per il progetto Ecoplanta Molecular Recycling Solutions.

    Diageo (LSE:DGE), gigante delle bevande alcoliche, è salita dopo aver emesso obbligazioni a tasso fisso per 1 miliardo di euro nell’ambito del suo European Debt Issuance Program. Anche la società olandese di consulenza ingegneristica Arcadis (EU:ARCAD) ha registrato un forte rialzo dopo l’annuncio di un programma di riacquisto di azioni.

    Sul fronte negativo, Tate & Lyle (LSE:TATE), uno dei maggiori produttori di dolcificanti al mondo, è scesa drasticamente dopo aver rivisto al ribasso le stime di fatturato ed EBITDA per l’anno fiscale conclusosi il 31 marzo.

    Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o di altro tipo professionale. Non deve essere considerato come una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli o strumenti finanziari. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, inclusa la possibilità di perdere il capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si consiglia di effettuare le proprie ricerche e di consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

  • Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures, Wall Street apre in calo mentre entra in vigore lo shutdown del governo

    Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures, Wall Street apre in calo mentre entra in vigore lo shutdown del governo

    I futures azionari statunitensi indicano un avvio più debole mercoledì, con gli investitori che si preparano a una nuova fase di volatilità dopo diversi giorni di rialzi. Il clima di cautela segue la chiusura ufficiale del governo federale nella notte, dopo che il Congresso non è riuscito ad approvare una misura di finanziamento temporaneo.

    Lo stallo nasce da profonde divisioni politiche. I Democratici chiedono che nel piano provvisorio siano inclusi i crediti d’imposta ampliati per l’Obamacare, mentre i Repubblicani sostengono che la priorità sia approvare prima il finanziamento e discutere in seguito tali misure.

    Gli investitori temono le ripercussioni economiche dello shutdown, ma l’attenzione immediata è sui possibili ritardi nella pubblicazione di dati governativi fondamentali. Il rapporto sull’occupazione di settembre del Dipartimento del Lavoro, uno degli indicatori più attesi per la politica monetaria, era previsto per venerdì, ma con ogni probabilità sarà rinviato.

    Senza aggiornamenti ufficiali su occupazione e inflazione, la Federal Reserve potrebbe incontrare maggiori difficoltà a definire l’orientamento della propria politica monetaria questo mese. Nel frattempo, i report privati assumono più peso. Mercoledì, ADP ha comunicato che l’occupazione nel settore privato è diminuita di 32.000 posti a settembre, ben al di sotto delle attese per un aumento di 50.000 unità. È il secondo mese consecutivo di calo dopo la revisione al ribasso di agosto, pari a -3.000 posti.

    Martedì Wall Street ha oscillato tra alti e bassi per gran parte della giornata, con gli indici principali che hanno chiuso in rialzo grazie a un rimbalzo nel finale. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,4% a 6.688,46 punti, il Nasdaq lo 0,3% a 22.660,01, e il Dow lo 0,2% a 46.397,89.

    Secondo gli analisti, il recupero riflette probabilmente un certo ottimismo su un possibile compromesso dell’ultimo minuto tra i legislatori, o comunque la fiducia che gli effetti economici dello shutdown restino contenuti se durerà poco.

    Martedì sono arrivati anche dati sulla fiducia dei consumatori, che a settembre è scesa più del previsto. L’indice del Conference Board è calato a 94,2 da 97,8 di agosto, segnando il livello più basso da aprile 2025.

    La performance settoriale è stata mista. I titoli farmaceutici si sono distinti con un balzo del 3,7% dell’indice NYSE Arca Pharmaceutical, ai massimi da sei mesi. Pfizer è salita del 6,8% dopo aver annunciato un accordo con l’amministrazione Trump per ridurre i costi dei farmaci su prescrizione negli Stati Uniti.

    Anche i titoli sanitari nel complesso hanno registrato solidi guadagni, insieme a biotecnologia, hardware e networking. Al contrario, banche e società energetiche hanno chiuso in calo, zavorrando il sentiment complessivo.

    Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o di altro tipo professionale. Non deve essere considerato come una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli o strumenti finanziari. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, inclusa la possibilità di perdere il capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si consiglia di effettuare le proprie ricerche e di consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

  • Borsa di Milano in lieve calo: reazione contenuta allo shutdown negli USA; banche in ribasso, settore farmaceutico in evidenza

    Borsa di Milano in lieve calo: reazione contenuta allo shutdown negli USA; banche in ribasso, settore farmaceutico in evidenza

    La Borsa di Milano ha aperto in leggero ribasso, seguendo il tono moderato degli altri mercati europei, mentre gli investitori digerivano le notizie sullo shutdown del governo statunitense con una reazione contenuta.

    L’impatto principale della temporanea sospensione delle attività federali negli Stati Uniti, che ha catturato l’attenzione degli investitori, riguarda il probabile rinvio della pubblicazione dei dati macroeconomici chiave, in particolare il rapporto sull’occupazione previsto per venerdì, fondamentale per costruire le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve.

    In questo contesto, acquisiscono maggiore rilevanza i dati privati, come il rapporto ADP e gli indici PMI manifatturieri.

    Verso le 9:50 il FTSE MIB ha segnato un calo dello 0,34%.

    Il settore bancario ha rappresentato il principale freno all’indice, con un ribasso dello 0,7%. BPER (BIT:BPE), Banca Popolare di Sondrio (BIT:BPSO) e UniCredit (BIT:UCG) hanno registrato performance inferiori al comparto. Al contrario, MPS (BIT:BMPS) (+0,3%) ha beneficiato della ristrutturazione della gestione di Mediobanca (BIT:MB) (+1,8%), recentemente acquisita.

    Altri movimenti degni di nota includono Leonardo (BIT:LDO) (-2,1%) e Brunello Cucinelli (BIT:BC) (-1,7%), entrambi in forte calo in attesa di aggiornamenti sulle vendite in Russia durante la call di presentazione dei ricavi del terzo trimestre dopo la chiusura del mercato.

    Nel frattempo, Diasorin (BIT:DIA) (+3%) e Recordati (BIT:REC) (+2,2%) hanno guidato i guadagni nel più ampio settore farmaceutico europeo, che ha mostrato solide performance.

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  • Eni ottiene nuovi diritti di esplorazione offshore in Costa d’Avorio

    Eni ottiene nuovi diritti di esplorazione offshore in Costa d’Avorio

    Eni (BIT:ENI) ha firmato un accordo con il Ministero delle Miniere, del Petrolio e dell’Energia della Costa d’Avorio per esplorare il blocco offshore CI-707.

    La concessione copre circa 2.926 chilometri quadrati nel bacino sedimentario ivoriano, con profondità comprese tra 1.000 e 3.000 metri, e prevede un periodo massimo di esplorazione di nove anni, secondo quanto comunicato dall’azienda.

    Il nuovo blocco si trova nelle vicinanze del CI-205, dove Eni aveva annunciato la scoperta Calao nel marzo 2024. La prossimità offre opportunità strategiche per identificare strutture geologiche simili e sfruttare future sinergie operative.

    Questa acquisizione rafforza ulteriormente la presenza di Eni in Costa d’Avorio, dove l’azienda opera dal 2017. Attualmente, la produzione di equity supera i 62.000 barili di petrolio e 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, con l’obiettivo di arrivare a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi di gas con l’avvio della Fase 3.

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  • Il dollaro cala mentre incombe lo shutdown del governo USA; l’euro guadagna in attesa dei dati CPI

    Il dollaro cala mentre incombe lo shutdown del governo USA; l’euro guadagna in attesa dei dati CPI

    Il dollaro USA è sceso mercoledì, toccando il minimo settimanale mentre gli investitori temono che uno shutdown prolungato del governo possa pesare sull’attività economica.

    Alle 04:25 ET (08:25 GMT), il Dollar Index, che misura il dollaro rispetto a sei valute principali, è sceso dello 0,2% a 97,275, segnando il livello più basso della settimana.

    Preoccupazioni per lo shutdown a Washington

    Gran parte delle operazioni del governo federale USA si è fermata dopo che un disegno di legge di bilancio dell’ultimo minuto, sostenuto dai repubblicani, non è passato al Senato a causa della forte opposizione dei democratici.

    “Non sembra esserci una chiara via d’uscita dall’impasse, e molti temono che questo shutdown possa durare più a lungo delle chiusure legate al bilancio del passato, dato il forte divario politico tra le due fazioni.”

    Il presidente Donald Trump ha sfruttato lo shutdown per annunciare ulteriori riduzioni del personale federale, con oltre 150.000 dipendenti che lasceranno questa settimana dopo aver optato per il buyout, il più grande esodo negli ultimi 80 anni.

    “Gli investitori temono che questo potrebbe essere uno shutdown più lungo, che peserà ulteriormente sulla fiducia dei consumatori e sulla sicurezza del lavoro,” hanno dichiarato gli analisti di ING, in una nota.

    Lo shutdown probabilmente ritarderà il rilascio del rapporto sui nonfarm payrolls di venerdì, considerato cruciale dagli investitori per valutare se la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse alla fine del mese. Nel frattempo, l’attenzione potrebbe spostarsi sul rapporto ADP National Employment, che dovrebbe mostrare un aumento modesto di 50.000 posti di lavoro nel settore privato a settembre.

    Guadagni dell’euro in attesa dei dati CPI

    In Europa, EUR/USD è salito dello 0,2% a 1,1757, mentre i mercati attendevano i dati sull’inflazione dell’eurozona previsti per più tardi, probabilmente in aumento al 2,2% su base annua rispetto al 2% precedente.

    I rischi restano orientati al rialzo dopo l’inflazione tedesca superiore alle attese a settembre, salita per il secondo mese consecutivo, interrompendo il trend di disinflazione dei mesi precedenti.

    “Tuttavia, riteniamo che lo shutdown del governo USA e la debolezza del dollaro dovrebbero dominare oggi e potrebbero essere sufficienti a trascinare EUR/USD a 1,1800/1820,” ha dichiarato ING.

    GBP/USD è salito dello 0,2% a 1,3474 dopo che la Nationwide Building Society ha riportato che i prezzi delle case nel Regno Unito sono aumentati dello 0,5% a settembre, dopo un calo dello 0,1% in agosto. Su base annua, i prezzi sono cresciuti del 2,2%, leggermente sopra l’aumento del 2,1% di agosto, ma ancora inferiori alla crescita salariale e all’inflazione.

    Reazioni dello yen e di altre valute

    USD/JPY è sceso dello 0,5% a 147,14, con lo yen giapponese avvantaggiato dalla debolezza del dollaro. Il sondaggio trimestrale “tankan” della Bank of Japan, pubblicato mercoledì, ha mostrato che la fiducia dei grandi produttori è migliorata per il secondo trimestre consecutivo, e le imprese mantengono piani di spesa ottimistici.

    AUD/USD è sceso dello 0,1% a 0,6607, invertendo i guadagni della sessione precedente dopo che la Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariati i tassi di interesse, facendo una pausa dopo tre tagli nel 2025, bilanciando i rischi inflazionistici con segnali di rallentamento della crescita economica.

    USD/CNY è rimasto sostanzialmente invariato a 7,1196.

    Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o di altro tipo professionale. Non deve essere considerato come una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli o strumenti finanziari. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, inclusa la possibilità di perdere il capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si consiglia di effettuare le proprie ricerche e di consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

  • UBS mantiene una visione prudente sul palladio a causa della dipendenza dal settore automobilistico

    UBS mantiene una visione prudente sul palladio a causa della dipendenza dal settore automobilistico

    Nel suo ultimo outlook sui metalli pubblicato martedì, UBS ha ribadito una posizione cauta sul palladio, sottolineando la forte dipendenza del metallo dai veicoli convenzionali.

    La banca d’investimento ha evidenziato che oltre l’80% del consumo di palladio è legato ai convertitori catalitici delle auto a motore a combustione interna (ICE), creando un rischio di domanda concentrato per il metallo prezioso.

    Sebbene l’adozione di veicoli elettrici al di fuori della Cina sia stata più lenta del previsto, UBS ha sottolineato che la transizione globale lontano dai veicoli ICE è saldamente in corso.

    Secondo gli analisti della banca, questa transizione in corso è destinata a spingere il mercato del palladio verso un surplus strutturale. UBS ha dichiarato che questo squilibrio è previsto “a un certo punto nei prossimi anni,” senza specificare esattamente quando il mercato potrebbe osservare questo cambiamento.

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